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Nuovo caso / Brianza

Esplode un carciofo in mano durante il taglio. Il precedente lecchese

Si tratta del secondo caso nel giro di poco tempo

Non è la prima volta che un carciofo esplode durante il taglio. Anzi, c'è un precedente tutto lecchese.No, non si tratta di una trovata pubblicitaria o di una bufala a tema culinario, ma della bizzarra esperienza raccontata da una professionista del settore sanitario: “Una storia sicuramente innocua ma anche inquietante”.

Il carciofo che esplode

Come spiegato da VareseNews, un atto quotidiano come quello della preparazione di una pietanza, si è trasformato in un evento insolito, ma tutt'altro che sconosciuto: “Il carciofo esplosivo esiste ed è capitato a me - ha raccontato la donna -.Oggi stavo iniziando a pulire un carciofo. Anzi un cuore di carciofo, di quelli che vendono freschi, confezionati e già grossolanamente mondati. Ho iniziato a incidere le foglie alla base, per arrivare a dove è più chiaro, ma al secondo taglio il carciofo ha fatto una scintilla, emettendo un rumore di scoppio e rilasciando un filo di fumo e un segnetto di fuliggine sul coltello. Si è sentito lo stesso odore che lasciano nell’aria i petardi dopo il carnevale. Per carità, nulla di grave, senza danno alcuno, ma onestamente un pochino perturbante”.

Una reazione inaspettata ma altrettanto spiegabile attraverso la scienza: "Immaginavo ci potesse essere una reazione chimica alla base dell'accaduto - ha spiegato ancora la professionista a VN - e ho trovato conferme sui social: il carciofo esplode per colpa del nitrato di ammonio, esiste anche un precedente". Il nitrato di ammonio è infatti un composto chimico utilizzato spesso come fertilizzante per le colture, ma non solo. È un componente attivo del cosiddetto "ghiaccio istantaneo" e viene impiegato anche produrre esplosivi. Per questo motivo, come sottolinea anche la professionista di Varese, l'eventuale esplosione di un carciofo può provocare stupore e spavento, nulla di più, ma se questa reazione fosse dovuta alla presenza del nitrato di ammonio, va ricordato che si tratta di una sostanza tossica per il corpo umano in caso di ingestione.

Il precedente lecchese

Un evento strambo, ma non certo il primo. Un caso molto simile è avvenuto nel dicembre del 2013 a Olgiate, in provincia di Lecco. In quell'occasione una donna denunciò tutto ai carabinieri: un carciofo comprato al supermercato esplose, lasciandola spaventata e senza parole. Anche le autorità, allertate dalla famiglia, notarono sull'ortaggio dei segni di bruciatura, ma l'episodio rimase senza una spiegazione certa. Gli articoli pubblicati dalla stampa locale 13 anni fa raccontano di altri due precedenti, nel 2023 e nel 2008, fornendo diverse ipotesi, tra cui anche quella di una reazione chimica. Tante supposizioni ma nessuna certezza. Sempre in quel caso, dopo le indagini di Asl e carabinieri, venne disposto il ritiro dal mercato del lotto di carciofi, venduti già confezionati, collegati all'incidente.

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