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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

"Quel grosso cartello è volato sulla mia auto, ho sterzato appena in tempo per evitare il peggio"

Non solo code e disagi, ma anche una tragedia sfiorata sul Ponte Manzoni lungo la Statale 36: il racconto del brianzolo investito qualche giorno fa dalla pesante segnaletica stradale

"Stavo viaggiando tranquillamente lungo la Statale 36, quando quella grossa segnaletica stradale si è staccata dall'alto cadendo sulla mia macchina. Per fortuna sono riuscito a sterzare all'ultimo evitando così un impatto più forte e diretto. Mi sono salvato, ma ho rischiato davvero grosso, insieme alle altre due persone che viaggiavano con me".

Sono passati sei giorni da quel venerdì sera da incubo sulle strade lecchesi con code e disagi per ore a causa di un cartello delle indicazioni stradali volato sul Ponte Manzoni lungo la Statale 36 tra Lecco e Pescate, ma il ricordo di quanto accaduto (e lo spavento) da parte dell'uomo che se l'è visto impattare sulla parte destra del cofano, è ancora vivo. Si tratta di Luca Brambilla, 45 anni, imprenditore nel settore edile con l'Alba Costruzioni e residente a Lissone, nella provincia di Monza Brianza.

Il cartello si sarebbe staccato anche a causa delle forti raffiche di vento e, viste le circostanze, non è eccessivo parlare di tragedia sfiorata. Non solo per Brambilla, ma anche per le tante altre persone che in quel momento, venerdì 26 febbraio alle ore 16.30, viaggiavano sul Terzo Ponte in direzione nord.

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Luca Brambilla: "Eravamo in tre. Così ci siamo salvati"

"Stavo viaggiando sulla mia Skoda Fabia station wagon insieme ad altre due persone verso Lecco - racconta Luca Brambilla - appena uscito dal tunnel del Barro ho notato una specie di ombra venirmi addosso. D'istinto ho sterzato subito a sinistra per cercare di evitare quella che ho poi visto essere una grossa segnaletica delle dimensioni di circa 2,30 per 1,20 metri. Mi è piombata sulla macchina, ma proprio la sterzata improvvisa ha permesso di salvarci. Quel cartello aveva anche due traverse, era pesante e ha danneggiato in modo notevole l'auto, in particolare la parte frontale e quella laterale destra compresa la portiera".

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Luca Brambilla a quel punto ha subito dato l'allarme. "Abbiamo messo il triangolo e chiamato i soccorsi, presto sono giunti sul posto gli agenti della Polizia Stradale, con l'agente Giuseppe Pontiggia del distaccamente di Bellano che ringrazio per la professionalità e l'umanità dimostrata in un momento per me molto delicato - continua il brianzolo - Con loro anche l'ambulanza del 118 e i Vigili del Fuoco. Mezzora più tardi sono sopraggiunti anche i tecnici Anas, ai quali abbiamo illustrato l'accaduto".

L'imprenditore e gli amici sono stati portati in pronto soccorso per le cure e gli accertamenti del caso. Per loro si parla di una prognosi di 7 giorni, più una serie di esami medici a cui sottoporsi. "L'incidente ci ha provocato alcuni traumi con vertigini, nausea e mal di testa, oltre a un formicolio alle spalle - aggiunge Brambilla - Visto l'accaduto è andata anche bene. Pensate se ci fosse stata colonna, oppure se invece di colpire la mia vettura quell'insegna fosse volata su un ciclomotore o un'utilitaria, il rischio sarebbe stato ben peggiore. Ora speriamo di riprenderci presto, ma lo spavento è stato davvero tanto. Hanno dato la colpa al vento, ma non tirava certo la bora e sembra che quel cartello fosse già ammalorato. La verità è che nel 2022 cose del genere non dovrebbero succedere".

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