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Case popolari (foto AbitAler)

Case popolari (foto AbitAler)

Riforma delle case popolari, anche i privati potranno gestirle. "Intollerabili alloggi sfitti"

L'Assessore regionale Sala ha annunciato la riforma, secondo la quale è importante rimettere sul mercato gli alloggi sfitti dei privati

È ancora in corso d'opera, ma ha già delle linee guida chiare la riforma delle case popolari annunciata da Fabrizio Sala (Forza Italia), Assessore regionale alla casa e all'housing sociale: l'obiettivo, come riporta MilanoToday, è "aprire" gli alloggi sfitti dei privati.

L'idea sarebbe quella di spingere (ma non costringere) i proprietari di alloggi sfitti ad aprire agli affitti a canoni concordati, agevolati o calmierati, a seconda dei casi, in quanto "non sarebbe più tollerabile - secondo l'Assessore - l'esistenza di così tanti appartamenti privati non affittati". Non solo: il progetto di riforma prevede anche che i privati potranno gestire anche le case popolari, in competizione con l'Aler.

Cambieranno anche altre regole, per esempio il tetto del 25% di assegnazioni in deroga alla graduatoria, argomento che fa discutere perché molti Comuni sforano la soglia già nei primi mesi dell'anno, a causa del grande numero di morosità incolpevoli, ovvero di famiglie che, non avendo un lavoro, finivano fuori casa per non essere riusciti a pagare gli affitti. Sarà inoltre la Giunta regionale a decidere, di anno in anno, le percentuali che andranno a alle diverse categorie, come giovani, anziani, morosi per necessità, forze dell'ordine. 

Nuove norme anche per quanto riguarderà le assegnazioni: il subentro a un assegnatario deceduto, per esempio, sarà consentito solo a chi già conviveva nell'alloggio e solo se riepstterà i requisiti di reddito per la casa popolare, mentre l'assegnatario che perderà i requisiti dovrà effettivamente uscire dall'alloggio, e gli occupanti abusivi saranno interdetti dai bandi per 5 anni.

Obiettivi che piacciono anche alle opposizioni in Regione (Patto civico, Pd e Cinque stelle), ma che sembrano con convincere i sindacati degli inquilini. Ora resterà da vedere come la bozza sarà modificata, se sarà modificata, entro l'approvazione finale.

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