Venerdì, 19 Luglio 2024
Fronte aperto / Centro storico / Piazza Armando Diaz

Cestini sempre pieni, lavoratori sul piede di guerra: a Lecco scoppia il caso braccialetti

I dipendenti di Econord hanno aperto un fronte appoggiandosi all'USB Bergamo: “La vertenza va avanti”

Quello del cattivo utilizzo dei cestini è un problema tristemente comune. A inizio 2023 il Comune di Lecco ha voluto farli diventare degli smart bin: i 620 cestini installati in città sono stati dotati di un codice a barre che, a ogni passaggio, gli addetti alla raccolta devono "convalidare" attraverso un match tra l'etichetta installata sul singolo raccoglitore e il braccialetto dato in dotazione all'incaricato; il segnale viene quindi trasmesso al centro di controllo e permette di tenere traccia del lavoro svolto.

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cestini intelligenti lecco

Ma, per quanti passaggi vengano eseguiti, c'è un problema di inciviltà e malcostume che è ben più difficile da sradicare nonostante il buon comportamento tenuto da larga parte della cittadinanza: non è difficile, infatti, trovare sacchetti abbandonati dentro e fuori i singoli cestini, così come si possono incrociare dei frigoriferi - letteralmente - abbandonati sui marciapiedi della città.

frigorifero abbandonato lecco via sora

I lavoratori contro Econord: “Comportamento antisindacale”

Un metodo che non piace ai lavoratori di Econord, sul piede di guerra ormai da tempo. Ad aprire il fronte è USB Bergamo, sindacato che è stato incaricato di gestire la vertenza: “I dell'Econord di Lecco sono stanchi di esser trattati come schiavi. Dopo l'incontro con l'assessora Zuffi tenutosi nei mesi scorsi al Comune di Lecco nulla è cambiato. I lavoratori continuano a operare in un contesto aziendale privo di rispetto e tutele nei loro confronti. Sempre soggiogati da un braccialetto che li controlla, con un buono pasto di un euro che sa di presa in giro e con la pretesa che, a fronte di un aumento del carico, il lavoro venga svolto nel medesimo tempo”.

“Come sindacato USB abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di intraprendere tutte le misure necessarie al fine di garantire la tutela di questi lavoratori - spiega il sindacato -. Più volte abbiamo dovuto diffidare l'azienda per comportamenti antisindacali. Come se questo non bastasse in questi giorni è arrivata una comunicazione che intima ai lavoratori il divieto di prendere ferie e permessi, anche non retribuiti, durante il periodo estivo. Richiesta del tutto illegittima e che rende evidente ancora una volta i problemi strutturali dell'impianto. Visto la gravità di questa lettera segnaleremo il tutto all'ispettorato del lavoro competente. I lavoratori continueranno il loro percorso vertenziale e di rivendicazione dentro e fuori dal proprio posto di lavoro”.

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