Accorpamento Camere di Commercio: i sindacati annunciano il ricorso al Tar

"La decisione del ricorso, che sarà depositato a fine mese, poggia su questioni di merito e metodo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La mattina di martedì 13 settembre, a Monza, Cgil-Cisl-Uil Brianza hanno annunciato il ricorso al TAR contro la decisione di accorpamento della Camera di Commercio Brianza con Milano e Lodi.

La decisione del ricorso, che sarà depositato a fine mese, poggia su questioni di merito e metodo.

Su quest'ultimo, le organizzazioni sindacali hanno da subito stigmatizzato l'assenza di un percorso vero di discussione e il fatto che la scelta sia stata fatta in fretta e furia, il 25 luglio, senza tener conto non tanto del parere del sindacato, ma neppure di quello del Presidente della Provincia e dei 55 sindaci che chiedevano di attendere la definizione delle aree vaste.

"Sul merito - dichiara Rita Pavan, segretario generale di Cisl Monza Brianza Lecco - Cgil Cisl Uil hanno ragionevoli aspettative che il ricorso possa essere accolto (sarà richiesta anche la sospensiva della delibera e il giudizio di merito) per almeno due motivi: il primo riguarda il fatto che, per le organizzazioni sindacali, la delibera è illegittima perchè il nuovo decreto sul riordino Camere di Commercio fa salve le decisioni di accorpamento definite prima dell'entrata in vigore della Legge del Rio del 2015; il secondo perchè le normative sull'area metropolitana non consentirebbero di avere Camere di Commercio che vadano oltre i confini dell'area metropolitana stessa".

Il combinato disposto tra le varie normative in essere, ivi compresa la Legge Madia, avrebbero dovuto far recedere i sostenitori dell'accorpamento dal forzare la decisione ed attendere la definizione delle aree vaste. Aree vaste che, con altre istituzioni accorpate secondo criteri, finirebbero per non avere ruolo ed essere impossibilitate ad agire.

La Camera di Commercio Brianza aveva ed ha, anche secondo il nuovo decreto, la possibilità di mantenere una propria autonomia e Cgil Cisl Uil non ritengono, al netto delle preoccupazioni che investono anche il personale della Camera stessa - il 29 settembre è prevista in tutta Italia una mobilitazione dei dipendenti delle Camere – che l'accorpamento consentirà di mantenere gli stessi servizi alle imprese e al territorio.

Cgil Cisl Uil Brianza hanno anche deciso di continuare un lavoro con le politiche e sociali del territorio a sostegno delle loro ragioni, per mantenere alta l'attenzione del futuro del territorio Brianzolo.

"Noi non abbiamo mai detto per principio 'mai' con Milano, altri lo hanno detto tempi addietro - tra loro il Presidente di Camera di Commercio Brianza oggi tra i fautori dell'accorpamento - ma forzare in questo modo prima di capire quali saranno i destini di questo territorio è inaccettabile".

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