Palazzo Falck, sede della Confcommercio Lecco
Cronaca

Chiusura lungolago: Confcommercio Lecco critica il Comune

Caterisano: "Scelta senza senso e senza logica", Riva: "Il Comune non conosce il significato della parola turismo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Dopo una domenica con il lungolago e il centro di Lecco completamente isolati per una manifestazione sportiva… il Comune di Lecco ha deciso di bloccare il centro città anche per domenica 6 marzo. Sempre per un’altra manifestazione sportiva. Strade chiuse, divieti di accesso, blocco della viabilità. Una decisione che chiaramente non trova d’accordo gli operatori economici e quanti alla domenica lavorano. “Davvero è inspiegabile questo accanimento contro chi lavora in centro città, in particolare contro bar e ristoranti che operano in prossimità del lungolago – attacca il presidente della Fipe Confcommercio Lecco, Marco Caterisano - Ci sentiamo presi in giro da chi pensa che ogni evento debba essere ospitato alla domenica sul lungolago, con conseguente chiusura degli accessi. Ma sapete che danno provocano queste chiusure tra gli operatori? Lo sanno quelli del Comune che alla domenica a Lecco  c’è chi lavora? Sanno che cosa vuole dire pensare a una città turistica? Ma è mai possibile che ogni gara debba necessariamente svolgersi sul lungolago e bloccare per mezza giornata o per una intera giornata l’accesso al centro? Capisco 1-2 eventi all’anno come può essere il Giro d’Italia. Oppure posso comprendere una chiusura per 1-2 ore in occasione dell’arrivo di una manifestazione. Ma isolare completamente il centro dalle 7 alle 14 o addirittura fino alle 18 è senza senso e senza logica. Se tutte le manifestazioni sportive devono svolgersi in centro, allora potrebbero chiudere direttamente il Bione e fare del lungolago il centro…sportivo di Lecco!”

Il direttore di Confcommercio Lecco, Alberto Riva, aggiunge: “Come Confcommercio Lecco abbiamo da tempo espresso la nostra contrarietà alla chiusura indiscriminata e costante del lungolago, soprattutto fino a quando non si risolverà il problema del parcheggio per chi entra dal ponte Nuovo. Non entriamo nel merito di questa o quell’altra manifestazione, ma ribadiamo che gli amministratori dovrebbero avere ben presente come è fatta Lecco, come è sviluppata la rete viaria, come sono dislocate le aree di sosta. Altrimenti ogni paragone con New York e Venezia risulta improprio se non ridicolo”. E aggiunge: “Confcommercio Lecco non si è mai sottratta al confronto. In questi anni, oltre a sostenere moltissime manifestazioni sportive e iniziative culturali, abbiamo sempre messo sul tavolo idee e progetti. Abbiamo sempre pensato in grande e la manifestazione Leggermente, in partenza tra pochi giorni, ne è un esempio, così come la proposta lanciata qualche settimana fa per costruire un percorso  che possa fare diventare Lecco capitale della cultura. Noi ci siamo, anche perché siamo convinti che il territorio non debba avere timori reverenziali. A chi dice che non possiamo farcela… rispondo che per il raduno di Wikimania Esino Lario ha battuto la concorrenza di Manila e Johannesburg e che negli anni precedenti avevano cercato di candidarsi ma senza successo grandi città italiane come Milano Napoli e Torino!”. Poi continua: “Invitiamo gli assessorati al Commercio, allo Sport e alla Viabilità a valutare tra loro una soluzione, al fine di non continuare a penalizzare gli operatori del commercio e del turismo del centro di Lecco che si sentono abbandonati da un Comune che dovrebbe avere a cuore anche il loro interesse e non solo quello di chi organizza eventi sportivi. Come associazione siamo a fianco dei nostri commercianti per difenderli e tutelarli. Chiederemo subito un incontro per ribadire la nostra posizione e per far comprendere al Comune, speriamo una volta per tutte, che cosa vuol dire veramente fare turismo. Perché non basta riempirsi la bocca con la parola turismo per sostenerlo e promuoverlo nei fatti. Se vogliono, siamo disponibili a spiegare alla Giunta Brivio il significato della parola turismo, visto che sembra siano in difficoltà anche solo a trovarla sul vocabolario! Per farlo siamo pronti ad andare in Comune con i nostri operatori che vivono di turismo e che lavorano quotidianamente per guadagnarsi da vivere e per dare lavoro ai propri collaboratori, portando sviluppo e ricchezza anche per la città di Lecco”. 

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