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Rogo del "Ciclamino", la sentenza arriverà il 3 marzo

Il processo per il rogo in cui perse la vita Rosa Invernizzi si avvia verso la conclusione

Arriverà il 3 marzo la sentenza per il rogo del "Ciclamino park" avvenuto il 19 dicembre 2010, nel quale perse la vita Rosa Invernizzi.

Il processo vede imputati per incendio colposo e omicidio colposo Roberto Floreano, gestore del "ciclamino" e marito della donna deceduta, e Maurizio Beri, l'uomo che ha venduto e installato nel locale la stufa da cui si è originato l'incendio; i figli della coppia e il proprietario dello stabile andato distrutto si sono, invece, costituiti parte civile.

Nell'udienza di ieri 20 gennaio la difesa di Beri ha presentato la richiesta di assoluzione per l'uomo, sostenendo che durante l'istruttoria non sia stata raggiunta la prova di colpevolezza dell'imputato, né ci che sia stata proprio la stufa all'origine dell'incendio.Durante la prossima udienza sarà il turno del legale di Floreano di pronunciare la propria arringa, e a seguire sarà emessa la sentenza.

Durante la scorsa udienza il pubblico ministero e i legali di parte civile hanno chiesto per gli imputati una pensa di 8 mesi di reclusione per l'omicidio colposo e 870mila euro di risarcimento danni, di cui 670mila andrebbero al proprietario dello stabile e 200mila ai figli di Invernizzi e Floreano.

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