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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Pescate

Vandali in azione a Pescate: i nidi dei cigni ricoperti di plastica

Gli splendidi uccelli lacustri costretti a covare le uova circondati da rifiuti. Il sindaco: «Agiscono di notte. Purtroppo non possiamo rimuoverli per non disturbare gli animali»

Un'immagine che stride per contrasto, tra una magnifica creatura della natura e l'inciviltà dell'uomo. A Pescate prosegue la covata dei cigni lungo le rive del lago. Peccato, però, che i soliti ignoti abbiano disturbato la quiete degli animali lacustri sparpagliando rifiuti, soprattutto plastica, nei pressi dei nidi.

Una situazione che l'Amministrazione comunale di Pescate guidata dal sindaco Dante De Capitani sta cercando di contrastare, anche con le maniere forti. Ma vincere questa battaglia non è semplice.

Il divieto di disturbare i cigni: si rischiano multe salate

Qualche settimana fa il Comune ha infatti imposto un divieto - con appositi cartelli affissi lungo la pista ciclabile - per tutelare i nidi dei cigni e consentire loro di poter far schiudere le uova in tranquillità. Non tutto, però, sta filando liscio, ed è lo stesso De Capitani a spiegarne i motivi.

«Tanti rifiuti arrivano dal lago»

«Purtroppo fanno queste cose di notte e non faccio pulire dagli stradini per non disturbare la covata - commenta - Bisogna anche tenere conto che molti rifiuti provengono dal depuratore di Lecco». Una situazione confermata dalla foto che vi mostriamo in coda all'articolo.

L'unica soluzione è appellarsi al senso civico dei cittadini, e soprattutto al buon senso. Il rischio è che i piccoli, appena nati, possano restare intrappolati nei rifiuti di plastica e persino morire, vanificando qualsiasi sforzo dei loro genitori e dell'Amministrazione comunale per favorire il ciclo riproduttivo.

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