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Lecco senza cinematografi si avvia ad un inesorabile declino

Dopo le recenti chiusure del Nuovo e Mignon, precedute da quella del Marconi, Lecco è rimasta priva di sale cinematografiche, ad esclusione del Palladium nel rione Castello.

"Con SantaLucia iniziano le festivià Natalizie.... ma Lecco è senza Cinema unica eccezione il Palladium" è il commento di Antonio Pasquini, consigliere comunale a Lecco,  che interviene duramente per sottolineare come a Lecco abbiano chiuso tutte le sale cinematografiche ed esclusione di quella presente nel rione Castello..

"Santa Lucia - esordisce pasquini - con i primi doni e dolciumi ai piccoli di casa è il campanello per l’inizio dell’atmosfera natalizia. Le canzoncine di natale, alberi e presepe rendono tutto un po’ più incantato e, anche se la crisi e l’incertezza del futuro rovesciano
i sorrisi,  di certo non potranno cancellare quella magia  che solo le feste di Natale possono avere. A Lecco però una nota stonata nel carillon natalizio: i lecchesi dovranno rinunciare alla tradizione del Cinema in famiglia nella propria città.  Addio a quella gelida passeggiata salutare in via Dante per smaltire il panettone e infilarsi al cinema Nuovo o Mignon.  E poco importa se la coda era per
lo scontato cinepattone, con poche pretese e molte battute volgari, o qualche divertente   film  d’ animazione in cui assopirsi mentre i cuccioli sorridono".

Pasquini prosegue sconsolato nella sua disanima sulla triste situane lecchese: "Natale era anche andare al cinema con  la famiglia, un luogo dove poter uscire insieme e godersi una cioccolata calda nei bar di Lecco per riscoprire la propria città. Una tradizione che vacillava e  lo scorso anni i biglietti venduti fra Natale e Santo Stefano furono solo 1600, ben lontano dagli anni d’ oro, anche a causa di un mancato ammodernamento con la vittoria  di strutture meglio fornite come Curno  e Vimercate".

Fioccano quindi le critiche su una Lecco spenta, con un futuro da città dormitorio: "Il paradosso della Città tuttavia è che, in realtà, sta vivendo una riscoperta sul grande schermo e sul piccolo schermo con diverse produzioni nazionali o internazionali che sono state registrate proprio sulle sponde del nostro bel lago. La Lecco film Commission ad esempio è un florido esempio dell’appetibilità
cinematografica di Lecco e deve essere questo l’humus e il substrato su cui far leva. La proficua collaborazione  fra il comune e la Lecco Film Commission  per le riprese della fiction " UnaGrandeFamiglia3" deve esere uno  stimolo e mi auguro che le promesse di destinare delle risorse nel 2015 per tali iniziative, dell' Assessore Volontè,  non rimangano lettera morta, ma si traducano in realtà e siano un volano non solo per il turismo ma per gli imprenditori privati per spingerli a dare alla città di Lecco la sua multisala" .

Le conclusioni di Pasquini sulla città  capoluogo sono alquanto pessimistiche: "Non voglio essere fuori dal tempo e sono consapevole dei lacci e lacciuoli del giorno d’oggi e, chiaramente, le priorità del pubblico sono altre, ma nel contempo è comunque disponibile un importante margine di manovra: uscire dal torpore politico  di Brivio e  creare le condizioni per far si che i privati  decidano di investire a Lecco. Se ne è discusso  durante l’approvazione del PGT – a proposito la pubblicazione la aspettiamo al cinema a
Natale?- ma ci si è limitati  ad individuare l’area; buon primo passo, ma temporeggiare è far scivolare questa città verso il lento declino: quante sveglie dovranno ancora suonare?

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