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Cinghiali: «la Regione metta in atto tutte le misure possibili»

Nel 2016 le catture con gabbia, in provincia di Lecco, sono state oltre 100

«Il problema dei danni da fauna selvatica e dei cinghiali in particolare sono gravi e meritano tutta l'attenzione da parte della Regione. Non solo gabbie e abbattimenti selettivi ma anche aumento degli indennizzi, raccolta analitica di dati su presenze e abbattimenti e investimenti per recinzioni in aree sensibili dedicate all'agricoltura e al turismo».

Ha - così - detto Carlo Signorelli, presidente della Comunità Montana Valsassina-Valvarrone-Val d'Esino-Riviera, durante l'audizione in Regione, alla presenza non solo dei sindaci di Pagnona, Premana e Introzzo, ma anche di una folta rappresentanza di agricoltori.

«Se sono state effettuate oltre 100 catture con solo dieci gabbie nel solo anno 2016 in Provincia di Lecco significa che il sistema delle trappole funziona e ha dato qualche risultato; a questo bisogna però aggiungere la caccia notturna e un maggior utilizzo di selecontrollori, ossia cacciatori abilitati, per un maggior numero di interventi e abbattimenti al fine di ridurre il problema. Noi riteniamo che il nostro territorio non sia idoneo per sopportare la presenza di questa specie e occorre quindi uno sforzo per mettere in atto le soluzioni tecniche più efficaci affidate ora agli uffici regionali e non più alla Provincia».

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