Cronaca

Via la cittadinanza italiana a Moutaharrik: la richiesta arriva in Quirinale

L'uomo e la moglie sono stati arrestati il 28 aprile 2016 con l'accusa di terrorismo internazionale

Revocare la cittadinanza italiana a Abderrahim Moutaharrik: la richiesta arriva fino al Quirinale, che ora dovrà decidere il da farsi. L'uomo, soprannominato "Il puglile dell'Isis e arrestato a Valmadrera lo scorso 26 aprile 2016 al pari della moglie Salma Bencharki, potrebbe vedersi tolti tutti i diritti acquisiti un anno prima: il Viminale ha infatti proposto la misura nei confronti del 31enne, padre di due figli, residente nel Lecchese e condannato a sei anni di carcere per terrorismo; la moglie, la cui domanda di cittadinanza venne respinta prima dei fatti, ottenne la misura degli arresti domiciliari.

Caso-scuola dopo il Decreto Sicurezza

Il peso della decisione, quindi, è nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrà scegliere se mantenere o rimuovere lo status di cittadino italiano nella persona di Abderirahim Moutaharrik: il suo sarà il primo caso analizzato in base ai contenuti del nuovo Decreto Sicurezza approvato a dicembre 2018, in cui è prevista la possibilità di assumere la misura della revoca.

L'operazione di Polizia e Carabinieri

L'uomo venne arrestato dagli agenti della Digos di Lecco e dai militari del Ros di Milano nell'ambito dell'operazione "Terre Vaste": secondo le prove raccolte, a Moutaharrik era già stato il conferito il "mandato" per commettere atti terroristici sul territorio italiano e del Vaticano. L'uomo e la moglie hanno negato di essere intenzionati a commettere atti violenti e hanno anche negato i loro contatti con il Califfato. A entrambi è stata tolta la patria potestà nei confronti dei due figli.

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