Cittadinanza a Mussolini, mozione in Consiglio: «Revoca e interventi educativi»

Nella giornata di mercoledì il gruppo "Sei Merate" ha presentato il documento. «Non solo togliere l'onorificenza, anche ricordare ai giovani i valori della Costituzione»

Benito Mussolini

Non si placano a Merate le polemiche per la questione relativa alla "scoperta" della cittadinanza onoraria assegnata nel 1924 a Benito Mussolini. Un riconoscimento che il sindaco Andrea Massironi e la sua maggioranza non sarebbero disponibili a revocare, cosa invece accaduta in diversi altri comuni lombardi (Rho, Treviglio).

Cittadinanza a Mussolini, il Pd Merate: «Calpestata la memoria»

Nella giornata di mercoledì il gruppo consigliare "Sei Merate" ha presentato una mozione per chiedere al sindaco la revoca e una serie di interventi concreti a difesa della Costituzione. «Abbiamo saputo, come tutti, dell'esistenza di questa cittadinanza onoraria - spiega il consigliere Valeria Marinari, redattrice del testo della mozione - La mozione è simile a quella presentata in altri comuni. L'intento non è di negare quel che è stato, non certo passare un tratto sulla storia ma riportarla alla luce, dare un segnale nei confronti delle generazioni più giovani. Vogliamo ricordare che questi valori non hanno più cittadinanza nell'Italia di oggi che si ispira ai valori costituzionali».

Non solo. Nella mozione, "Sei Merate" chiede inoltre di proporre iniziative educative nei confronti dei ragazzi, e a livello pratico di non concedere strutture di proprietà comunale ad associazioni che non si ispirino ai valori espliciti della Costituzione o si ispirino dichiaratamente ai principi del fascimo e del nazismo. «Speriamo che si possa arrivare all'approvazione del documento - conclue Marinari - Sarebbe un bel segnale in questo delicato frangente storico».

Il testo integrale della mozione

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