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Il COISP denuncia: «nessuna solidarietà dalle Istituzioni per il poliziotto ferito»

«Indossare la divisa ormai è come essere dei reietti, gente da non sfiorare»

«Un'Italia che non risparmia parole di solidarietà nei confronti di chiunque sembra aver completamente ignorato il grave ferimento in servizio di un Poliziotto di 33 anni, travolto con l'auto da uno spacciatore marocchino e ridotto in fin di vita».

Ha - così - affermato Franco Maccari, segretario generale del COISP (Sindacato Indipendente di Polizia), che, con parole dure, prosegue: «non un rappresentate del Governo o un esponente politico - escluso il solo Salvini - ha espresso vicinanza o semplicemente augurato una pronta guarigione al nostro collega. Indossare la divisa ormai è come essere dei reietti, gente da non sfiorare, indegna persino di una ipocrita solidarietà. Ci sentiamo come paria delle Istituzioni».

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