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Il Presidente di Confindustria Giovanni Maggi

Il Presidente di Confindustria Giovanni Maggi

Alternanza fra scuola e lavoro, tornano le iniziative di Confindustria

L'associazione degli industriali ha presentato i nuovi progetti avviati con la Fondazione Badoni per il raccordo fra scuole e imprese

Rafforzare il raccordo scuola-lavoro fra gli istituti lecchesi e le imprese del territorio, in modo da fornire ai giovani una preparazione solida e formare risorse competenti e valide: è questa una delle ragioni che stanno alla base delle iniziative che Confindustria Lecco e Sondrio porterà avanti con il sistema scolastico della provincia nei prossimi mesi, in collaborazione con la Fondazione Badoni.

Sono tre le direttrici su cui si muoveranno l'associazione degli industriali e la fondazione per il sostegno all’istruzione tecnica, presentate ieri 23 novembre dai rispettivi Presidenti, Giovanni Maggi e Marco Campanari: la prima è quella che riguarda gli studenti, con un progetto chiamato "Alternanza scuola-lavoro: scuola e impresa si incontrano".

Si tratta di tre incontri  per gli studenti delle classi terze superiori in cui i ragazzi, compresi gli allievi dei licei, approfondiranno il sistema economico industriale del territorio e i principali modelli organizzativi aziendali e, per finire, incontreranno un esperto di un'azienda lecchese che illustrerà un tema di interesse rilevante per l'indirizzo scolastico. Il quarto e ultimo modulo del percorso sarà la visita nell'azienda in questione.

«Confindustria lavora da sempre sull'alternanza scuola-lavoro - ha spiegato Maggi, Presidente degli industriali lecchesi - per noi imprese e scuole devono andare "a braccetto" nella costruzione della forza lavoro e delle risorse future: studenti preparati oggi, diventeranno risorse competenti e di valore».

«Lo scopo della fondazione Badoni è incentivare il più possibile lo scambio fra scuola e aziende - ha aggiunto Campanari - per questa ragione, quest'anno abbiamo invitato le scuole a proporci i loro progetti di "didattica laboratoriale" e pensare come un'azienda, invece che lasciarlo fare, come di consueto, alle imprese». Dei 10 progetti presentati dalle classi, cinque sono stati selezionati e saranno finanziati dalla Fondazione.

I progetti di alternanza fra scuola e lavoro, però, non riguardano solo gli studenti: anche i docenti sono chiamati a partecipare a degli stage in azienda pensati per loro dalla Fondazione Badoni, in modo da favorire la conoscenza del mondo industriale nella scuola, in particolare fra i docenti delle materie umanistiche che, proprio per le discipline di cui si occupano, da un lato possono essere meno integrati nella sinergia fra imprese e istituti, ma dall'altro possono essere figure di dialogo maggiore con gli studenti, in particolare in fase di orientamento. 

Anche su questo fronte c'è collaborazione con Confindustria, che da querst'anno renderà gratiuiti i corsi di formazione alla sicurezza per gli insegnanti: «Stiamo lavorando perché questo tipo di formazione non sia più un costo per le scuole - ha spiegato Stefania Palma, responsabile dell'Area scuola e formazione dell'associazione - e nelle prossime settimane firmeremo un protocollo d'Intesa che permetta ai docenti che hanno incarichi anche nell'ambito della sicurezza scolastica di formarsi frequentando gli incontri che Confindustria organizza per i dipendenti delle aziende».

Aziende che sono protagoniste della terza direttrice su cui si muove l'associazione degli industriali: il primo dicembre si terrà, infatti, alla sede lecchese di via Caprera, l'incontro "La riforma della Buona scuola e l'impatto sul sistema delle imprese", che servirà a chiarire in quale modo le novità introdotte dalla riforma dell'istruzione avranno effetti sul sistema delle aziende del territorio, e come le imprese stesse potranno creare percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti. «Promuoviamo il raccordo fra istruzione e lavoro da anni - commenta Lorenzo Riva, Responsabile del Gruppo scuola - e ringraziamo il Presidente Maggi che, come noi, crede nell'importanza della scuola per il futuro delle nostre imprese».

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