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Al manzoni un incontro su neoplasie cerebrali dell’infanzia

Al manzoni un incontro su neoplasie cerebrali dell’infanzia

Convegno sui tumori cerebrali dell'infanzia al Manzoni

Daniela Vismara: "Una buona cura passa sicuramente da una diagnosi precoce a un mirato trattamento chirurgico ed adiuvante"

“Le neoplasie cerebrali dell’infanzia: aspetti diagnostici, terapeutici e riabilitativi”: questo il titolo dell’importante convegno organizzato dall’azienda ospedaliera, presso l’ospedale Manzoni , il prossimo 24 maggio, dalla mattina al tardo pomeriggio. L’incontro scientifico è stato promosso con il patrocinio dall’associazione Italiana di neuro oncologia e dall’ordine dei medici di Lecco: invitati autorevoli  relatori di ospedali della Lombardia e del Piemonte.

“La scelta di proporre un convegno sui tumori cerebrali dell'infanzia – spiega Daniela Vismara, responsabile scientifico dell’appuntamento e neurochirurga dell’ospedale di Lecco - ha almeno due ragioni: essi costituiscono la più comune forma di neoplasia dopo le leucemie e rappresentano la prima causa di morte nell'ambito dei tumori dell'età evolutiva. Oggi la possibilità di effettuare una diagnosi precoce e l'aggredibilità chirurgica permettono una maggiore prospettiva di sopravvivenza rispetto al passato”.

D’altra parte, ogni branca della medicina ha consentito il miglioramento della prognosi e della qualità di vita dei piccoli pazienti.
Nel corso del convegno , continua la specialista del nosocomio di via dell’Eremo , “analizzeremo le nuove frontiere della biologia molecolare, gli studi genetici correlati alle sindrome associate a tumori cerebrali, le attuali tecniche chirurgiche che ottimizzano l'asportazione della neoformazione con una riduzione delle complicanze, i protocolli chemioterapici sempre più efficaci e le nuove tecniche radioterapiche”.

Ulteriore punto all’ordine del giorno il trattamento riabilitativo sia fisico che neuropsicologico. “Una buona cura – aggiunge Daniela Vismara - passa sicuramente da una diagnosi precoce a un mirato trattamento chirurgico ed adiuvante, ma per una completa restitutio ad integrum è sostanziale una attenzione a tutto tondo” .

Vale la pena ricordare che sono circa 15 all’anno i pazienti in età pediatrica presi in carico e trattati dalla neurochirurgia del Manzoni.
Durante il meeting di sabato 24 saranno , inoltre,  presentati - con un allestimento speciale - i lavori e le esperienze creative realizzate dai giovani pazienti della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, con il supporto dell’artista  e dell’architetto lecchese Maurizio Biondi e Roberta Contardo: l’iniziativa è stata sostenuta dal Rotary Club Lecco Manzoni.

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