Coronavirus, il punto: a Lecco si toccano i duecento contagiati, Lombardia oltre quota ottomila

In costante aumento, seppur in maniera proporzionale rispetto agli ultimi bollettini, i casi di contagio sul territorio regionale

Giulio Gallera

Sono saliti a 199 i positivi al Covid-19 in provincia di Lecco. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera nel consueto punto del tardo pomeriggio per fare il punto sulla situazione di emergenza che interessa il Paese e, in particolare, la Lombardia.

Il nostro territorio al momento non sembra essere (o non ancora) colpito come altre zone focolaio, vedi il Lodigiano, il Bresciano o la Bergamasca: 199 positivi, un importante aumento di 86 da mercoledì, un aumento deciso rispetto all'incremento che si era verificato tra lunedì e martedì. Non c'è una zona particolarmente più colpita nel Lecchese; considerando i comuni di residenza dei pazienti, i casi sono praticamente a macchia di leopardo.

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I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi 6 giorni

BG   2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537 

BS   1.598/1.351/790/739/501/413/182/155

CO   98/77/46/40/27/23/11/11

CR   1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LECCO   199/113/89/66/53/35/11/8

LO   1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB   130/85/65/64/59/61/20/19

MI   1.146/925/592/506/406/361 (di cui 451 a Milano città)

MN   169/137/119/102/56/46/32/26

PV   468/403/324/296/243/221/180/151

SO   23/13/7/7/6/6/4/4

VA   98/75/50/44/32/27/23/17

e 235 in corso di verifica.

I dati in Lombardia

I casi positivi sono 8.725, ieri erano 7.280 e il giorno prima 5.791. Nei giorni precedenti 5.469/4.189/3.420/2.612  

- i deceduti 744, ieri 617/468/333/267/154 

- in isolamento domiciliare 2.044, ieri 1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva 605, ieri erano 560/466/440/399/359.

- i ricoverati non in terapia intensiva sono 4.247, ieri erano 3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- i tamponi effettuati 29.534, ieri erano 25.629/21.479/20.135/18.534/15.778

- i dimessi 1.085

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Aperti e in arrivo nuovi posti in terapia intensiva

«Abbiamo 1.067 posti in terapia intensiva: in un giorno siamo riusciti ad aprirne 127. E’ un lavoro incredibile». Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta Facebook quotidiana per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. 

«Nei prossimi giorni – ha aggiunto – ne allestiremo altri 16 al San Carlo di Milano e 20 al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dobbiamo ridurre il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali ‘di frontiera’ perché oggi non hanno quasi più capacità. Abbiamo coinvolto tutto il mondo socio sanitario comprese, le Rsa, le case di riposo e gli ospedali privati ottenendo risultati incredibili. Gli operatori sanitari privati accreditati stanno garantendo un supporto importante e concreto al sistema regionale. Nessuno di sta sottraendo alla battaglia contro il coronavirus». 

La Regione ha anche attivato la casella di posta elettronica  perlalombardia@regione.lombardia.it alla quale è possibile segnalare la disponibilità come medico o infermiere. «Non vogliamo fermare il cuore della Lombardia - ha concluso Gallera - ma rallentarlo, facendo salvi tutti i servizi essenziali».

Gallera e Fontana: «La sanità lombarda sta dando il massimo»

«Tutti gli erogatori pubblici e privati hanno praticamente azzerato le attività programmate – ha spiegato Gallera – convertendo i posti letto per incrementare l’offerta di degenza e di sorveglianza intensiva per i pazienti affetti da Coronavirus. Nei reparti di pneumologia delle strutture private accreditate sono ricoverati più di 700 pazienti. I posti di terapia intensiva attivi in questi ospedali sono 292 con un incremento del 26% rispetto ai 230 attivi al 19 febbraio. Di questi, 157 sono dedicati a pazienti Covid-19 e 135 a quelli affetti da diverse patologie. Fra gli altri, al San Raffaele ci sono attualmente 21 pazienti Covid intubati, 16 all’Humanitas di Rozzano, altri 16 all’Humanitas Gavazzeni, 36 alla Poliambulanza di Brescia». 

«Tutto il sistema sanitario lombardo – conclude Gallera – sta reagendo in modo straordinario e coordinato. Questo non è il momento delle polemiche ma dell’azione, decisa e tempestiva. Soprattutto è necessario evitare di contagiare per essere contagiati».

Ipotesi Fiera per i posti di terapia intensiva

«Sono 650 - ha continuato Gallera - i medici e gli infermieri che stanno rispondendo alla nostra richiesta. Da domani i primi 100 entreranno in servizio». 

Per quanto riguarda l’allestimento a Fiera Milano City, Gallera ha spiegato che si sta elaborando il prototipo «grazie anche alla disponibilità della Fondazione Fiera Milano, disposta a farsi carico, almeno in parte, della realizzazione di queste aree dove collocare i letti di terapia intensiva. Stiamo parlando con la Protezione civile perché abbiamo bisogno di respiratori e personale: almeno 500 medici e 1.200 infermieri». 

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