Coronavirus: nuovo bilancio in Regione. Allenamenti professionistici, si può

Una turista bergamasca è stata ricoverata presso il nosocomio cittadino insieme al marito, in quarantena i compagni di viaggio. Firmato il Decreto attuativo che sospende le gite scolastiche. "Ok" agli allenamenti a porte chiuse

Poche persone in strada a Codogno. Foto ANSA/FASANI

Salgono a 240 le persone contagiate dal Coronavirus in Lombardia. Tra loro, purtroppo, si registrano 3 nuovi decessi: un 83 enne di Codogno (LO), un 84enne di Nembro (BG) e 91enne di San Fiorano (LO), tutti soggetti già in condizioni cliniche precarie. Lunedì sera, inoltre, è stato firmato il Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus: tra le varie misure adottate, anche la sospensione fino al 15 marzo delle gite scolastiche «di ogni ordine e grado», dall'asilo fino alle superiori. Sarà possibile chiedere il rimborso per i viaggi già pagati.

Coronavirus: al via la sperimentazione del vaccino

Stando all'ultimo aggiornamento, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, più della metà dei nuovi contagi segnalati risultano essere nella cosiddetta "zona rossa" del Lodigiano, gli altri avrebbero comunque dei collegamenti con quest'area. Le vittime lombarde del nuovo coronavirus restano sei. Negativi, inoltre, i nove tamponi eseguiti nel Sondriese.

Il bollettino di lunedì 24 febbraio

Le condizioni del giovane di Valdidentro

Le condizioni del giovane 17enne di Valdidentro sono in netto miglioramento. Trasportato presso l’ospedale Manzoni di Lecco nel pomeriggio di domenica 23 febbraio già in serata il giovane era sfebbrato. Per ovvie precauzioni resta comunque in quarantena, sotto osservazione.

La zona rossa

Per tutta la giornata di domenica Gallera e il governatore lombardo Fontana hanno lavorato a braccetto con il governo e con il ministro della Salute, Roberto Speranza, proprio per cercare di trovare misure per - quella è la parola d'ordine - "contenere". 

Il primo passo è stato dividere la regione in due zone: la rossa e la gialla. Nella zona rossa rientrano i comuni del focolaio, tutti quei paesi in cui si sono registrati i primi casi di Coronavirus - il 'famoso' paziente 1, il 38enne di Codogno in terapia intensiva - e da cui poi il virus si è diffuso: Codogno, Castiglione D’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. Nei dieci paesi è in vigore un decreto del consiglio dei ministri che, di fatto, blocca qualsiasi attività e vieta l'ingresso e l'uscita dai territori. 

La zona gialla

Milano e il resto della Lombardia, invece, rientrano in quella che viene definita la zona gialla. Per tutti i comuni e le città vige l'ordinanza alla quale hanno lavorato per tutto il giorno dal Pirellone e che è stata firmata ufficialmente domenica sera dal presidente Fontana.  

Sempre nell'ottica di contenimento della diffusioni del virus, la linee guida sono due: sospensione di tutti gli eventi - compresi quelli privati - e chiusura di tutti quelli che vengono considerati "luoghi di aggregazione". 

Coronavirus: i provvedimenti della Provincia di Lecco

Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli ha firmato oggi un decreto che dispone la sospensione dei servizi di front office dei Centri per l’impiego di Lecco e Merate e dello Sportello Caldaie da mercoledì 26 febbraio fino a revoca.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto, alla luce dei chiarimenti trasmessi da Regione Lombardia, non risulta possibile adottare misure precauzionali per l’attività svolta negli uffici di front office, nei quali non è presente una logistica idonea a impedire il contatto fisico diretto fra gli operatori della Provincia e gli utenti, quali vetri separatori o spazi per delimitatori di fila.

Pertanto i seguenti servizi sono garantiti in modalità informatica e telefonica:

Centro per l’impiego di Lecco

Centro per l’impiego di Merate

Sportello Caldaie

Rimangono in vigore fino a domenica 1 marzo i provvedimenti adottati lunedì 24 febbraio a seguito all’ordinanza congiunta di Ministero della Salute e Regione Lombardia:

  • la chiusura di Villa Monastero e della sala don Ticozzi con la conseguente sospensione di tutti gli eventi/incontri programmati
  • la chiusura degli edifici scolastici superiori e delle relative palestre scolastiche
  • la sospensione delle procedure concorsuali e dei corsi programmati

Recapiti telefonici Centro per l’impiego di Lecco

  • Dirigente 0341 295485
  • Area aziende - portale Sintesi 0341 295588 / 589
  • Avviamento selezione pubbliche ex articolo 16 0341 295585
  • Centro risorse donna 0341 295556
  • Consigliera di parità 0341 295578 / 551
  • Doti e garanzia giovani 0341 295552
  • Incontro domande/offerte - selezione personale 0341 295545 / 579
  • Iscrizione Collocamento disabili 0341 295533 / 532
  • Iscrizioni/Naspi Centri impiego 0341 295466 / 554
  • Reddito di cittadinanza 0341 295582 / 578
  • Sportello stage 0341.295575 / 440
  • Unità di crisi 0341.295577 / 573
  • Altre informazioni 0341 295448

Recapiti telefonici Centro per l’impiego di Merate

  • Centralino 0341 295702
  • Disabili 0341 295533
  • Doti e garanzia giovani 0341 295552

Coronavirus, Valmadrera sospende gli incontri al "Fatebenefratelli"

Il Comune di Valmadrera ha ricorda che, a seguito delle misure urgenti disposte per la prevenzione del Coronavirus, sono annullati gli incontri presso il Centro Culturale Fatebenefratelli:

 -  “Affettività e sessualità dei giovani. Tabù o valore? “ con la psicologa Dott.ssa Marta Nava e don Samuele Marelli, formatore e il gruppo musicale “Tommaso Intrieri e Band” programmato per oggi 25.2.2020;

- "Aneddoti, amenità, interviste con i protagonisti di ieri e di oggi in occasione dei cento anni di fondazione del Corpo Musicale Santa Cecilia" con Vincenzo Dell'Oro, programmato per mercoledì 26.2.2020 nell'ambito degli incontri di UNITRE. 

Coronavirus: numero verde della Regione

Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute. Fontana risponde così ai problemi d'intasamento delle linee telefoniche, riportati anche dal cantante Fedez.

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere: quali sono i sintomi, come si trasmette e quali sono le misure di protezione da adottare

Sport: "ok" agli allenamenti dei professionisti

Importante nota emessa da Regione Lombardia, rintracciabile a fondo articolo, spiegazione di alcuni punti dell’ordinanza pubblicata domenica che aveva lasciato dubbi ad attività sportive ed esercenti. Palazzo Pirelli, infatti, ha sostanzialmente concesso gli allenamenti all’aperto, ma senza l’utilizzo degli spogliatoi, e gli allenamenti svolti negli spazi chiusi «ai soli atleti professionisti, atleti appartenenti alle squadre nazionali di tutte le federazioni sportive riconosciute dal Coni e atleti impegnati nella preparazione di competizioni internazionali o nazionali di Serie A o di serie equiparabili».

Stando a quanto appreso, Calcio Lecco, Rugby Lecco e Basket Lecco hanno deciso di tornare ad allenarsi nel corso della giornata, ma, in ogni caso, non si giocherà nel corso del fine settimana: a tal proposito la Lega Pro ha già diffuso il calendario dei recuperi che riguardano la terza serie calcistica nazionale.

Questo il comunicato emesso dalla Federazione Italiana Pallavolo dopo i chiarimenti diffusi da Regione Lombardia:

La Federazione Italiana Pallavolo, nel monitorare costantemente l’evolversi della situazione legata al Coronavirus, a seguito delle istruzioni recentemente emanate dagli organi competenti, specifica che rimane sospesa l’attività di gara ad ogni livello (campionati nazionali, regionali e territoriali) fino al 1 marzo 2020 e che è consentito soltanto lo svolgimento degli allenamenti, purché effettuati a porte chiuse. Si ricorda a tutti e in particolare ai Comitati Regionali e Territoriali della FIPAV che tali provvedimenti federali sono in ogni caso soggetti al rispetto delle ordinanze regionali e/o territoriali in vigore. Si resta in attesa di ulteriori sviluppi ed indicazioni da parte del CONI e del Ministero dello Sport, al termine della Giunta CONI programmata per la giornata di martedì 25 febbraio 2020.

Croce Rossa: «Occhio a chi vuole rapinarvi»

Non sono destinati a sparire, invece, gli sciacalli: «Ci viene segnalato che alcuni anziani hanno ricevuto strane telefonate del tipo “siamo della Croce Rossa le veniamo a casa a fare il tampone per il Coronavirus" - segnala il comitato di Lecco -. Non fidatevi di chi si presenta a domicilio per controlli, verifiche, ecc. non esistono medici che vengono a casa vostra per fare i tamponi Coronavirus. Per favore avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani. Nel dubbio, chiamate sempre le autorità per una verifica. Grazie mille».

Truffa da Coronavirus: finti operatori sanitari millantano di eseguire tampone

Stop alle tasse e tributi nei paesi della zona rossa

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha firmato il decreto ministeriale per la "sospensione degli adempimenti e i pagamenti dei tributi e delle ritenute fiscali per cittadini e imprese della cosiddetta zona rossa che stanno subendo conseguenze più pesanti" dell'emergenza coronavirus. Una misura, ha detto al Tg1, "doverosa per cittadini ai quali siamo tutti vicini". Gualtieri ha annunciato anche di avere "già concordato con Abi la sospensione delle rate dei mutui per i residenti della zona rossa". In particolare, vengono sospesi i versamenti delle imposte e delle ritenute e gli adempimenti tributari per i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. La sospensione riguarda anche le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti scadenti nel periodo compreso fra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. I Comuni interessati sono: in Lombardia Bertonico (Lodi) Casalpusterlengo (Lodi) Castelgerundo (Lodi) Castiglione D'Adda (Lodi) Codogno (Lodi) Fombio (Lodi) Maleo (Lodi) San Fiorano (Lodi) Somaglia (Lodi) Terranova dei Passerini (Lodi); in Veneto Vò (Padova).

Coronavirus: nuove spiegazioni da Regione Lombardia sull'ordinanza

L’obiettivo dell’ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus nelle aree regionali classificate come “gialle” (ovvero valide su tutto il territorio regionale ad eccezione della zona cosiddetta rossa) è quello di limitare le situazioni di affollamento di più persone in un unico luogo. L’amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può dettagliare ulteriormente l’ordinanza in coerenza con l’obiettivo della stessa.

I COMUNI E GLI UFFICI PUBBLICI SONO APERTI?

Le istituzioni (ad es. Comuni, Catasto, Inps, Inail, CAF, Poste, Camere di Commercio, etc.) e i relativi uffici sono aperti al pubblico rispettando le norme di igiene adottate dal Ministero della Salute (link al decalogo).

L’amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può valutare modalità organizzative di riduzione dell’afflusso e dello stazionamento di utenti fino ad arrivare alla sospensione dei servizi che valuta differibili.

COME SI DEVONO COMPORTARE I COMUNI RISPETTO AI MERCATI RIONALI E COMUNALI ALL’APERTO?

Per i mercati rionali e comunali all’aperto sono previste le restrizioni indicate per i centri commerciali. Pertanto, i mercati comunali e rionali sono aperti dal lunedì al venerdì. Restano chiusi il sabato e la domenica ad eccezione dei commercianti che esercitano la vendita di generi alimentari. Il sindaco, qualora ritenga che possano esserci casi in cui si favoriscono assembramenti a rischio, può valutare ulteriori restrizioni a livello territoriale.

MANIFESTAZIONI FIERISTICHE, SAGRE E FIERE POSSONO ESSERE REGOLARMENTE SVOLTE?

Per le manifestazioni fieristiche, le sagre e le fiere ed ogni evento che preveda assembramento di persone si dispone la chiusura.

I CONSIGLI E LE GIUNTE COMUNALI POSSONO SVOLGERSI REGOLARMENTE?

Sì, si possono svolgere Giunte e Consigli Comunali (questi ultimi purché a porte chiuse) garantendo la pubblicità attraverso canali di comunicazione differiti quali ad esempio le dirette streaming. È comunque fatta salva la facoltà del sindaco di disporre diversamente.

CHE RESTRIZIONI DEVONO ADOTTARE GLI ESERCIZI COMMERCIALI CHE SVOLGONO PIÙ TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ NELLA STESSA SEDE?

I gestori di esercizi commerciali che prevedono al proprio interno più attività (ad esempio hotel con bar, ristorante con bar, locali da ballo con ristorante etc.) devono seguire le regole previste per le singole attività commerciali ovvero, bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 6. È fatta eccezione per i bar all’interno di hotel che restano comunque aperti per garantire il servizio ai soli ospiti della struttura. Altresì i bar dei ristoranti restano attivi per il solo servizio di supporto alla ristorazione.

In linea generale si invitano i gestori delle attività commerciali a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio.

Gli autogrill non sono soggetti alle restrizioni attualmente disposte dall’Ordinanza del 23 febbraio 2020.

I BAR ALL’INTERNO DI STAZIONI DI SERVIZIO SONO SOGGETTE ALL’ORDINANZA?

No, i bar che si trovano all’interno di luoghi di servizio pubblico (stazioni ferroviarie, stazioni di rifornimento carburante, navigazione laghi, impianti di risalita...) non sono soggetti alle restrizioni previste all’ordinanza

CI SONO DELLE RESTRIZIONI PER I RISTORANTI?

Per lo svolgimento delle attività dei ristoranti non sono previste restrizioni fino ad eventuali nuove disposizioni. I gestori sono comunque invitati a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio.

LE CASE DI RIPOSO/RSA RESTANO APERTE A VISITE DI PARENTI? CI SONO INDICAZIONI SUI CENTRI DIURNI PER DISABILI?

Si, i parenti dei pazienti ricoverati devono attenersi alla regola di accesso alla struttura in numero non superiore ad 1 visitatore per paziente.

Anche i Centri Diurni per Disabili rimarranno aperti.

Con riferimento alle Unità d’offerta sociali, considerato che tali strutture sono autorizzate e eventualmente convenzionate dai singoli Comuni, si rimanda agli stessi la valutazione in merito.

CHI PUÒ CHIUDERE IL PRONTO SOCCORSO E LE STRUTTURE SANITARIE E SOCIOSANITARIE TERRITORIALI?

L’autorità preposta è Regione Lombardia.

COSA È PREVISTO PER LE ATTIVITÀ LUDICO-SPORTIVE?

Tutti gli eventi, le riunioni e le attività ludico-sportive sono da ritenersi sospesi in base all’ordinanza lettera C “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi

aperti al pubblico”. Sono compresi fra questi luoghi quali palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali. Le attività all’aperto possono essere svolte ad eccezione dell’utilizzo degli spogliatoi. è consentito l’accesso e l’utilizzo delle strutture sportive ai soli atleti professionisti, atleti appartenenti alle squadre nazionali di tutte le federazioni sportive riconosciute dal Coni e atleti impegnati nella preparazione di competizioni internazionali o nazionali di serie a o di serie equiparabili.

Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.

COSA È PREVISTO PER LE CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE?

Per le cerimonie religiose, i matrimoni civili, le unioni civili non rinviabili è previsto lo svolgimento in forma privata e con un numero di partecipanti limitato.

Per quanto riguarda le cerimonie funebri devono svolgersi in forma privata e con un numero di partecipanti limitato.

LE SCUOLE SI INTENDONO CHIUSE ANCHE PER IL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO?

Sì.

QUALI SONO GLI ISTITUTI E I LUOGHI DELLA CULTURA DI CUI ALL’ART. 101 DEL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO?

All’interno di questa categoria sono ricompresi anche i musei, le biblioteche, gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali. Sono inoltre compresi i parchi divertimento.

ULTERIORI PRECISAZIONI PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI QUALI ATTIVITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SONO SOGGETTE AD ORDINANZA?

Tutte le attività di somministrazione o di consumo sul posto di prodotti artigianali, ad esclusione di quanto espressamente previsto dall’ordinanza per bar, locali notturni ed altri esercizi di intrattenimento aperto al pubblico, non sono soggetti all’obbligo della chiusura dalle ore 18 alle ore 6. La presente disposizione vale anche per le medesime attività esercitate all’interno dei centri commerciali.

QUALI ATTIVITA’ POSSONO RESTARE APERTE ALL’INTERNO DEI CENTRI COMMERCIALI?

All’interno dei centri commerciali di grande e media dimensione non sono soggetti all’obbligo di chiusura del sabato e della domenica le attività che vendono prodotti alimentari in misura prevalente. Nelle medesime strutture i bar si devono invece attenere alla chiusura dalle ore 18 alle ore 6.

L’ORDINANZA RIGUARDA ANCHE LE TABACCHERIE?

Le tabaccherie senza attività di bar o altre attività accessorie non devono sottostare alla chiusura dalle ore 18 alle ore 6.

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