Emergenza Covid-19: a Lecco i pazienti positivi salgono a 53

Aumento più contenuto rispetto alle precedenti 24 ore. In un giorno 113 vittime in Lombardia. L'ospedale Manzoni diventa hub per le urgenze neurochirurgiche stroke e le urgenze cardiologiche interventistiche

Cresce il numero dei contagiati da Covid-19 in provincia di Lecco, ma in maniera più contenuta rispetto a quanto accaduto da venerdì a sabato. Il numero di pazienti ricoverati è ora salito a 53 dai 35 di ieri, contro il +24 registrato nell'ultimo aggiornamento disponibile.

Il conteggio è stato reso noto dall'assessore regionale Giulio Gallera nel consueto punto del tardo pomeriggio. La situazione in Lombardia continua a essere critica: nelle ultime 24 ore più di 700 nuovi casi conclamati, con 113 morti (quasi tutti in età avanzata e con patologie pregresse).

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Primo caso a Mandello del Lario, secondo a Civate

«Mi è stato comunicato ufficialmente che un soggetto residente nel nostro comune è risultato positivo al COVID-19 detto comunemente coronavirus - ha spiegato il sindaco Riccardo Fasoli -. E’ una notizia che ero certo, prima o poi, di ricevere. Questa informazione non deve alimentare allarmismi ma dare la consapevolezza che la problematica è reale e ci coinvolge in prima persona: è necessario rispettare le indicazioni contenute nei Decreti che si sono susseguiti in questi giorni.  Anzi ognuno di noi deve fare ancora tutto ciò che ritiene utile per evitare il diffondersi di questa influenza. ATS segue direttamente la questione senza dare (giustamente) informazioni personali. Si occupano di tutto loro senza ulteriori provvedimenti comunali».

Nel corso della mattinata il Comune di Civate ha comunicato che è stato riscontrato un secondo caso in paese.

I dati in Lombardia

I dati aggiornati a oggi infatti dicono che:

- i casi positivi sono 4.189 (ieri erano 3.420, l’altro ieri 2.612).

- i deceduti 267, ieri 154 e l’altro ieri, tutte persone anziane con un quadro clinico già compromesso. L'87% ha più di 75 anni, l'11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni

- i dimessi e trasferiti al domicilio 550, ieri 524

- in isolamento domiciliare 756, ieri 722

- in terapia intensiva 399, ieri 359

- i ricoverati non in terapia intensiva 2217, ieri erano 1.661 

- i tamponi effettuati 18.534 ieri erano 15.778

I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi tre giorni

BG   997/761/623/537

BS   501/413/182/155

CO   27/23/11/11

CR   665/562/452/406

LC   53/35/11/8

LO   853/811/739/658

MB   59/61/20/19

MI   406/361 (di cui 171 a Milano città)

MN   56/46/32/26

PV   243/221/180/151

SO   6/6/4/4

VA   32/27/23/17

e 291 in corso di verifica

Istituiti gli ospedali hub

Nel frattempo il Manzoni di Lecco è stato individuato come hub per la gestione di tutte le altre emergenze extra-Covid-19. Lo ha affermato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, illustrando una delibera approvata dalla Giunta straordinaria che si è riunita oggi. «Abbiamo individuato 18 ospedali Hub che si occuperanno dei grandi traumi, delle urgenze neurochirurgiche, neurologiche stroke e cardiovascolari. L'obiettivo è quello di creare maggiore disponibilità negli altri ospedali per pazienti affetti da Covid-19».

«Sugli ospedali Hub - spiega  Gallera - si concentra l'attività di erogazione delle prestazioni relative alle reti tempo dipendenti (es. infarto, ictus) e alle patologie le cui cure non possono essere procrastinate. Questi presidi dovranno garantire l'accettazione continua nelle 24 ore di tutti i pazienti che si presentano, potendo anche contare su più equipe disponibili di cui almeno una in guardia attiva, con un percorso separato e indipendente per pazienti affetti da Covid-19 rispetto agli altri pazienti e svolgere la propria attività attraverso la collaborazione di equipe provenienti e messe a disposizione da altri erogatori pubblici e privati accreditati e a contratto». Lecco è stato selezionato come hub per le urgenze neurochirurgiche stroke e le urgenze cardiologiche interventistiche.

L'invito delle istituzioni alla popolazione: rispettare le direttive per contenere il contagio

Sospese le attività non differibili degli ambulatori

Le attività ambulatoriali, comprese quelle erogate in regime di libera professione intramuraria, sono sospese a decorrere dal 9 marzo 2020. Fatta eccezione per l'attività in regime di libera professione intramuraria che rimane comunque sospesa, l'attività ambulatoriale istituzionale, incluso il percorso di presa in carico dei pazienti con patologie croniche, potrà essere mantenuta qualora non vi sia necessità di risorse professionali per assistenza ai pazienti ricoverati sia per Covid-19 che per le altre patologie e anche con modalità alternative idonee a tutelare i pazienti più fragili. Viene comunque mantenuta l’attività per prestazioni non differibili (quali ad esempio chemioterapia, radioterapia, dialisi ecc.), prestazioni urgenti con priorità U o B, prestazioni dell'area salute mentale dell'età evolutiva e dell’età adulta e i servizi sulle dipendenze.

Non rientrino nella sospensione delle attività ambulatoriali gli erogatori accreditati e a contratto che erogano esclusivamente attività ambulatoriale, con esclusione delle strutture ambulatoriali facenti parte di un ente gestore unico con attività di degenza; gli erogatori autorizzati e accreditati non a contratto; gli studi privati di medici, odontoiatri e operatori sanitari. Costoro devono tuttavia acquisire dai propri professionisti la disponibilità a collaborare nel periodo emergenziale, attivando uno specifico flusso informativo che permetta alle Ats di disporre di tale informazione.

Riprendono le vaccinazioni

Visto il protrarsi dell'emergenza legata al Coronavirus e la contestuale esigenza di proteggere i bambini, da mercoledì 11 marzo sono riattivate le sedute per la somministrazione di ciclo di base esavalente e pneumococco e rotavirus (compatibilmente con la possibilità di somministrazione contemporanea delle altre vaccinazioni), la prima MPRV (morbillo, parotite, rosolia e varicella) e Meningococco C, la seconda dose MPRV e dTP (difterite, tetano e pertosse)/ poliomelite.

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