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Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia

Coronavirus, il punto: altri duecento casi nel Lecchese. Fontana: «Da lunedì i tamponi rapidi»

Il presidente di Regione Lombardia annuncia i nuovi test: «Inizieranno ad essere utilizzati dalle ATS e ASST della Lombardia in determinati ambienti pubblici»

Aumentano ancora in maniera sensibile i contagi in provincia di Lecco. Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 228 tamponi positivi, a fronte di quasi 47mila test effettuati sul suolo lombardo, mentre questo era il dato di ieri. Il totale da inizio pandemia nella nostra provincia sfonda quota cinquemila, per l'esattezza 5.231 casi accertati.

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Oggi in Lombardia sono 2.064 i nuovi guariti/dimessi e 8.919 i positivi con 46.781 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 19%. Le terapie intensive salgono a 392, continuano a preoccupare i ricoveri ospedalieri. Questo in attesa degli eventuali riscontri delle misure di contenimento adottate nei giorni scorsi con ordinanze e Dpcm.

I dati di oggi, 31 ottobre, in Lombardia

  • i tamponi effettuati: 46.781, totale complessivo: 2.944.616
  • i nuovi casi positivi: 8.919 (di cui 421 ‘debolmente positivi’ e 70 a seguito di test sierologico)
  • i guariti/dimessi totale complessivo: 96.198 (+2.064), di cui 4.265 dimessi e 91.933 guariti
  • in terapia intensiva: 392 (+22)
  • i ricoverati non in terapia intensiva: 4.033 (+335)
  • i decessi, totale complessivo: 17.535 (+73)

I nuovi casi per provincia

  • Milano: 3.730, di cui 1.553 a Milano città;
  • Bergamo: 243;
  • Brescia: 413;
  • Como: 475;
  • Cremona: 184;
  • Lecco: 228;
  • Lodi: 151;
  • Mantova: 248;
  • Monza e Brianza: 1.207;
  • Pavia: 387;
  • Sondrio: 133;
  • Varese: 1.202.

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«Da lunedì tamponi rapidi»

«Da lunedì i tamponi rapidi antigenici inizieranno ad essere utilizzati dalle Ats e Asst della Lombardia in determinati ambienti pubblici e successivamente, grazie ad una delibera che sarà presentata in Giunta martedì 3 novembre, saranno forniti a medici e pediatri di famiglia che daranno la disponibilità. Queste tipologie di test consentono una rapida definizione dell’esito e sono quindi molto importanti per l’individuazione dei possibili casi Covid in diversi ambiti». Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a seguito della riunione con tutte le direzioni strategiche delle Ats e delle Asst della Lombardia avvenuta venerdì. L’utilizzo dei test antigenici rapidi sarà disciplinato attraverso un apposito provvedimento iscritto all’ordine del giorno della prossima Giunta regionale. 

«I tamponi antigenici rapidi – spiega l’assessore al Welfare Giulio Gallera - saranno resi disponibili per medici e pediatri di famiglia, per le USCA che effettuano test a domicilio su indicazione del medico, o in determinate collettività, nel settore scolastico, nelle unità d’offerta residenziali e semiresidenziali, nei Pronto Soccorso, negli istituti penitenziari per una rapida definizione dei casi positivi e dei contatti stretti». I test antigenici intercettano specifiche porzioni proteiche presenti sulla superficie virale del Sars-Cov-2. 

«Viene disciplinato l’utilizzo del tampone antigenico – aggiunge  Gallera – anche al di fuori dei percorsi di sanità pubblica. I medici potranno eseguire i test rapidi in centri e ambulatori privati, oppure nelle farmacie dei servizi purché venga garantita la segnalazione degli esiti all’ATS e fornite le opportune informazioni sulla quarantena o sull’isolamento in caso di positività, oltre alla prenotazione del tampone molecolare di conferma senza costi o procedure aggiuntive per il cittadino. Analoghe prescrizioni valgono in caso di effettuazione dei test da parte del medico in ambito aziendale». 

«Le nostre Ats e Asst – conclude Gallera – in raccordo con i Comuni e avvalendosi in alcuni casi della collaborazione con la sanità militare, hanno predisposto progetti specifici che prevedono l’allestimento di punti tamponi sul territorio».

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