Coronavirus, il punto: sei nuovi tamponi positivi nel Lecchese, intesa per la riapertura dei rifugi

Prosegue il trend, ormai consolidato da settimane, sul territorio regionale. Stilata la normativa che regolamenta la ripresa dell'attività delle attività ad alta quota

Il Rifugio Azzoni sul Monte Resegone

Sei tamponi positivo nella provincia di Lecco. L'andamento dell'epidemia da Covid-19 nel territorio segue il trend dei giorni scorsi. Il totale dei contagi nel Lecchese sale così a 2.736.

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In Lombardia oggi si sono riscontrati 221 nuove positività e 67 decessi. Si è arrestata la discesa dei ricoverati in terapia intensiva, mentre negli altri reparti il trend è tornato a scendere in maniera imporatnte. È stato effettuato un alto numero di tamponi, oltre 14mila, con un rassicurante rapporto dell'1,5% di positività.

I dati dei contagi odierni

– i tamponi effettuati: 14.301
totale complessivo: 741.447

– attualmente positivi: 21.809 (-874)

– totale complessivo dei positivi riscontrati in Lombardia dall’inizio della pandemia a oggi: 88.758

– i nuovi casi positivi: 221 (1,5% rapporto con i tamponi giornalieri)

– i guariti/dimessi: 1.028
totale complessivo: 50.870

– in terapia intensiva: -1
totale complessivo: 172

– i ricoverati non in terapia intensiva: -245
totale complessivo: 3.307

– i decessi: 67
totale complessivo: 16.079

I casi per provincia

Fonte covidanalysis.it

Milano: 23.044 (+62) di cui 9.775 (+25) a Milano città

Bergamo: 13.323 (+21)

Brescia: 14.724 (+41)

Como: 3.840 (+3)

Cremona: 6.448 (+6)

Lecco: 2.736 (+6)

Lodi: 3.468 (+10)

Mantova: 3.345 (+6)

Monza e Brianza: 5.514 (+4)

Pavia: 5.328 (+35)

Sondrio: 1.460 (+1)

Varese: 3.594 (+ 4)

e 1.934 in corso di verifica.

Intesa per la riapertura dei rifugi

«Nella nuova ordinanza di Regione Lombardia, firmata dal Presidente Fontana, abbiamo inserito le misure precauzionali da assumere da parte dei proprietari di rifugi lombardi e dei loro fruitori. Abbiamo voluto recepire tutte le osservazioni assolutamente di buonsenso avanzate da Assorifugi e Cai Lombardia, per andare incontro alle esigenze di queste strutture e permetterne una fruizione in totale sicurezza. Un'ottima notizia per la montagna lombarda che ha una grande voglia di ripartire, anche in vista della stagione estiva che e' ormai alle porte». A dirlo è Massimo Sertori, assessore regionale con delega a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, che ha così commentato le disposizioni della nuova ordinanza regionale contenente le indicazioni specifiche per la riapertura e la fruizione dei Rifugi alpinistici ed escursionistici.

Nel dettaglio le linee guida finalizzate a favorire l'assunzione di un comportamento che possa coadiuvare la ripresa anche di questa attività con la tutela della salute di utenti e lavoratori. Le norme comportamentali saranno valide a partire dal 1° giugno 2020.

ACCESSO ALLE STRUTTURE - Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Ove possibile, l'area esterna al rifugio deve essere delimitata, consentendo un accesso regolamentato. In presenza di occupazione di spazio all'esterno (tavoli, panche...) è necessario inserire un cartello che richiami le norme igieniche e le distanze di sicurezza e prevedere dei percorsi che non permettano l'incrocio delle persone.
Inoltre:

  • All'ingresso dell'area deve essere appostato un dispenser con disinfettante per le mani.
  • Il gestore all'interno dell'area dovrà invitare gli ospiti al rispetto della distanza sociale di almeno 1 metro (questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, conviventi, persone che condividono la stessa camera, persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale), all'utilizzo dei presidi personali, quali mascherine.
  • E' d'obbligo usare la tovaglietta monouso a meno di tovaglie cambiate a ogni utilizzo e opportunamente sottoposte a pulizia e disinfezione; è inoltre obbligatorio procedere alla disinfezione del tavolo e delle sedute prima del riutilizzo dei posti.
  • Viene effettuato solo servizio al tavolo, salvo vendita per asporto; una parte dei posti a sedere esterni è riservata alla ristorazione prenotata.
  • Ove possibile, nelle aree esterne deve essere prevista una zona dedicata al pranzo al sacco, ad accesso limitato. E' opportuno, ove possibile, provvedere alla copertura esterna con gazebi, tende, pensiline, limitando così l'eccessiva pressione all'entrata del rifugio.

ACCOGLIENZA - L'entrata in rifugio è contingentata in base al numero di persone previsto e si potrà accedere solo utilizzando i dispositivi di sicurezza previsti (mascherina). Prima dell'accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e, se superiore ai 37.5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza al lavoratore che sarà quindi posto momentaneamente in isolamento con relativa segnalazione alle autorità sanitarie. Se durante l'attività il lavoratore dovesse manifestare sintomi d'infezione respiratoria da Covid-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite) sarà posto in isolamento e segnalato alle autorità sanitarie. La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata anche per i clienti. Ove possibile, è necessario individuare dei percorsi all'interno del rifugio che non consentano l'incrocio tra persone.

PRENOTAZIONE E PRESENZE - Il pernottamento e l'erogazione dei pasti possono essere forniti preferibilmente su prenotazione e comunque dev'essere tenuta registrazione per almeno 14 giorni delle presenze, garantendo il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

ACCESSO ALLE AREE INTERNE - La movimentazione tra le stanze del rifugio avviene solo utilizzando i dispositivi di sicurezza. E' fatto divieto di muoversi nella zona notte dei rifugi con gli scarponi: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie. Nel caso in cui si raggiunga l'occupazione massima prevista dei posti a sedere per la ristorazione all'interno del rifugio, nel rispetto delle distanze di sicurezza, il gestore deve predisporre un cartello in entrata che blocchi l'accesso, fatti salvi casi di urgente necessità di ospitalita'/ristoro.

CAMERE DA LETTO - Le norme da osservare:

  • All'ingresso dell'area notte deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante.
  • Il posto letto dev'essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso e copri federa monouso. In tal caso è obbligatorio l'utilizzo del sacco a pelo o sacco-lenzuolo personale.
  • Se il rifugio utilizza biancheria in tessuto da cambiare a ogni uso e da lavare a 90°C, non si necessita del copri-materasso e copri-federa monouso. In tal caso non è obbligatorio l'utilizzo del sacco a pelo o sacco-lenzuolo personale.
  • In caso di utilizzo di coperte, le stesse devono essere opportunamente igienizzate dopo ogni utilizzo, o in alternativa le stesse devono essere poste in ambiente areato per almeno 24 ore prima di essere riutilizzate.
  • Nelle camere, salvo in caso di presenza di unico nucleo di persone, dev'essere garantito il distanziamento sociale, con una distanza lineare tra i bordi superiori dei letti di almeno 1 metro. Si suggerisce comunque, quando svegli, l'utilizzo della mascherina o, in subordine, di qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca.
  • Durante il soggiorno notturno, nelle camerate dovrà essere garantito un adeguato ricambio d'aria, mentre durante il giorno la camera dovrà essere ben arieggiata e igienizzata in modo adeguato, in particolare ad ogni cambio ospite.

CARTELLONISTICA - Per favorire la differenziazione dei percorsi all'interno della struttura, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita, si suggerisce di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, paline, nastri segna-percorso, ecc).

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SERVIZI IGIENICI - E' prevista la predisposizione di dispenser con sapone nella zona 'lavabi' e dovrà essere data indicazione agli ospiti di provvedere all'asciugatura con proprio asciugamano. Dovrà essere infine intensificata la disinfezione dei punti soggetti a maggior manipolazione, assicurando un adeguato arieggiamento dei locali.

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