Esselunga dona 2,5 milioni di euro agli ospedali in prima linea contro il Coronavirus

I fondi finanzieranno il Sacco, il Policlinico ma anche lo Spallanzani di Roma e altre strutture

L'Esselunga di Lecco città

Donazioni per due milioni e mezzo di euro per ospedali e istituti di ricerca impegnati in prima linea a combattere il Coronavirus. Tutti donati da Esselunga. Il fatto è stato reso noto dall'azienda di Pioltello Limito nella giornata di venerdì 6 marzo. I fondi verranno destinati alla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ma anche al Sacco, allo Spallanzani di Roma, alla Fondazione San Matteo di Pavia, al Papa Giovanni XXIII di Bergamo e al Guglielmo da Saliceto di Piacenza.

Aiuti alla ricerca ma non solo. La catena di supermercati fondata da Bernardo Caprotti ha deciso di andare incontro anche ai suoi fornitori: «Consapevoli dell’impatto che la situazione sta avendo sul tessuto imprenditoriale del Paese — si legge in una nota diramata dall'azienda — è stato potenziato l’accordo con Unicredit che agevola i pagamenti allo scopo di alleviarne la tensione finanziaria. Saranno messi a disposizione dei fornitori di Esselunga da UniCredit Factoring 530 milioni di euro di affidamenti dedicati alle anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali».

Inoltre da sabato 7 marzo fino a Pasqua (domenica 12 aprile) per gli anziani sopra ai 65 anni diventerà gratuito il contributo di consegna della spesa sia per l’e-commerce, sia per le consegne dai negozi all’abitazione. Non solo: ogni 500 punti Fidaty utilizzati Esselunga donerà 5 euro agli ospedali.

«Non possiamo stare fermi a guardare la difficoltà e preoccupazione generale causata dalla diffusione del Covid-19 — ha spiegato Sami Kahale, Ceo di Esselunga —. Ognuno deve fare la sua parte. Esselunga, che ha sempre cercato di essere vicina ai territori in cui è presente, vuole confermare concretamente il proprio impegno. Vogliamo ringraziare medici, personale sanitario e ricercatori impegnati nel servizio alla Comunità, i nostri collaboratori che nei negozi stanno lavorando instancabilmente e allo stesso tempo offrire un aiuto tangibile alle persone più anziane così come ai nostri fornitori, in non pochi casi piccole e medie imprese del territorio».

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