Musica a tarda notte al Politecnico: «È il capodanno iraniano», finiscono tutti denunciati

Musica e schiamazzi notturni: nove denunciati dalla Polizia di Stato con l'aggravante di aver violato le norme anti-Coronavirus

Nella nottata tra giovedì e venerdì, alle ore 02.15 circa, il personale della Polizia di Stato – Squadra Volanti, nel corso di un servizio di controllo del territorio, transitando in via Amendola di Lecco ha udito schiamazzi e della musica ad alto volume che sembravano provenire dal piazzale del Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Lecco.

Schiamazzi notturni al Politecnico: «E' il capodanno iraniano»

Giunti sul posto, i Poliziotti hanno individuato un gruppo di giovani che stavano dando luogo ad una sorta di festa all’aperto e hanno proceduto, quindi, al controllo di Polizia. I ragazzi, otto stranieri di origine iraniana ed un italiano di età compresa tra i 24 ed i 35 anni, si sono giustificati riferendo agli agenti che erano in corso i festeggiamenti per il capodanno iraniano, fatto vero ma evidentemente fuori tema visto il momento vissuto su tutto il territorio italiano.

Alla luce di quanto sopra i giovani sono stati, pertanto, identificati e successivamente denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per aver contravvenuto alle prescrizioni imposte dal recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri finalizzato al contenimento del rischio di contagio da Covid-19 (ex art. 650 c.p.) e per il reato di disturbo alla quiete pubblica (art. 659 c.p.).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nel Comando della Polizia Locale: colpo di pistola, muore un giovane agente

  • Tragedia a Valgreghentino: giovane giardiniere muore travolto da un escavatore

  • Emergenza Covid: a San Girolamo chiese chiuse e Padri Somaschi in quarantena

  • Oggi a Villa San Carlo i funerali Ugo Gilardi, «Un ragazzo d'oro»

  • Lecco si sveglia in zona arancione: ecco cosa cambia dalla "rossa"

  • Regione Lombardia, Fontana conferma: «Da domenica saremo in "zona arancione". No al "liberi tutti"»

Torna su
LeccoToday è in caricamento