Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Corrado Valsecchi: "A Lecco serve una cabina di regia per crescere"

Il portavoce di Appello per Lecco riflette sul futuro della città: "Da troppo tempo abbiamo smesso di fare rete, serve unità e un progetto articolato di Grande Lecco"

Corrado Valsecchi

Corrado Valsecchi, portavoce di Appello per Lecco, esprime una riflessione sul futuro della città e del territorio, all'alba dei cambiamenti che arriveranno con la riforma delle Province e potranno incidere sulla crescita, sociale ed economica, del capoluogo.


La base su cui Lecco è cresciuta fino a qualche tempo fa, scrive Valsecchi in un comunicato, è sempre stata la capacità di "fare rete": un network unitario costituito da istituzioni, Camera di commercio, associazioni di lavoratori e imprenditori, organizzazioni sociali che, collaborando, indirizzavano e orientavano le strategie politiche, sociali ed economiche del lecchese.


«Sembra che questo sodalizio si sia volatilizzato - scrive Valsecchi - non esiste più: ognuno alla ricerca del suo spazio, spesso senza esclusione di colpi. La vittima più illustre della mancanza di una vera cabina di regia e di una strategia unitaria sarà, con ogni probabilità, la ricaduta (non esaltante per mancanza di progettualità e pianificazione) di Expo sul territorio lecchese. Bisogna tornare a credere nei rapporti unitari, nella pianificazione programmata e in strategie lungimiranti.»


E secondo Valsecchi bisogna farlo in fretta, anche ricorrendo a una sorta di patto sociale: è importante muoversi prima che la riorganizzazione territoriale in arrivo, forse, già dall'autunno, si riveli soltanto una fonte di squilibrio, anziché un'opportunità.


«L'accorpamento dei Comuni non dovrà essere una misura sancita da un decreto legge, ma una scelta necessaria, condivisa e discussa con le comunità. Viceversa è destinata al prematuro fallimento», prosegue il portavoce di Appello per Lecco: la riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica e tecnica (dirigenti, impiegati pubblici e tutti coloro che operano nel sistema) diventerà presto una necessità, ma il ruolo di Lecco e del territorio dovrà essere molto più che quello dei semplici spettatori. La città e i comuni dovranno essere in grado di partecipare alla discussione, in modo che le riforme possano rispondere al meglio possibile alle esigenze del territorio.


«Potremo farlo, parlando di un progetto articolato di Grande Lecco - conclude Valsecchi - superando vocazioni campanilistiche arcaiche e anacronistiche e coinvolgendo nelle scelte le comunità locali. La mancanza di una cabina di regia e di un nuovo network che faccia rete e definisca le priorità per il nostro territorio non è necessario, ma indispensabile!»

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