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Un dettaglio del marciapiede rimaneggiato, dove è evidente l'asfalto steso in un secondo momento

Un dettaglio del marciapiede rimaneggiato, dove è evidente l'asfalto steso in un secondo momento

Corso Matteotti, i lavori non sono finiti ma l'asfalto è già rappezzato

A causa degli approfondimenti richiesti dalla Soprintendenza ai beni architettonici l'allargamento dei marciapiedi ha subito uno slittamento, ed è stato necessario rimaneggiare l'asfalto steso da poco.

Sono cominciati il 7 luglio i lavori per la ripavimentazione di corso Matteotti, nel tratto compreso tra  via Castagnera e via Balicco, che dovrebbero concludersi il 13 ottobre, dopo uno slittamento dei termini causato dal maltempo dello scorso agosto.

Nel corso dei tre mesi di cantiere sono stati rimossi dalla strada i lastroni di pietra e completata la stesura dell'asfalto che costituirà il nuovo fondo stradale, ma in questi giorni si sta assistendo a una nuova rimozione di parte dello strato superficiale ai lati della strada, necessaria al lavoro di completamento dei marciapiedi, quindi con un doppio intervento sul manto stradale che al momento presenta un rappezzamento.

Interpellato in merito, l'Ufficio strade del Comune di Lecco ha fatto sapere che dietro  questo rimaneggiamento dell'asfaltatura di corso Matteotti si cela un problema burocratico: nel momento in cui la Soprintendenza ai beni architettonici, a cui sono vincolati i lavori sul ponte Badoni e nella strada antistante, ha autorizzato l'intervento sul manto stradale, ha richiesto un approfondimento sul progetto di allargamento dei marciapiedi che ha richiesto ulteriore tempo.

Per questa ragione, e per garantire che la strada fosse in condizioni di sicurezza in tempi ragionevoli, è stato steso il primo strato di asfalto. Nel frattempo, però, a operazione ultimata, è arrivata l'autorizzazione a procedere sui marciapiedi, da qui il doppio intervento.

Ancora una volta, le lungaggini burocratiche hanno interferito sui lavori pubblici, aumentando probabilmente costi e tempi degli interventi. Resta da capire se nei dieci giorni che restano al termine dei lavori previsto dal Comune, si riuscirà a completare il lavoro sui marciapiedi e la città abbia una strada che sembri del tutto nuova, e non già rappezzata.

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