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Cremeno, uno striscione dell'associazione Gens italica contro i profughi

L'associazione continua la protesta per la presenza dei profughi: "Il Comune non si interessa dei problemi di cittadini", e affigge uno striscione vicino alla voragine.

Uno striscione dell'associazione Gens italica è comparso questa notte nei pressi del cantiere della voragine apertasi a Cremeno lo scorso luglio.


"Ai profughi le comodità, agli italiani le calamità": così recita la scritta sul telo bianco, una frase che vuole denunciare l'accoglienza nei confronti dei profughi che arrivano in territorio italiano e nel territorio lecchese.
L'attenzione di Gens italica si concentra proprio sulla voragine, i cui lavori hanno un costo previsto superiore ai 500mila euro: di questi, oltre 200mila arriveranno dalla Regione e 40mila dal Comune di Cremeno, ma non ci sono certezze per il resto del denaro necessario.


«Se da un lato, con l'operazione "Mare Nostrum", vengono garantiti a migliaia di immigrati vitto e alloggio, progetti di integrazione, aiuto nella ricerca di lavoro, attività ludiche ed altri numerosi benefici, dall'altro non si trovano i fondi per le opere di primaria importanza - affermano dall'associazione - Se da una parte è emerso che il mantenimento dei 21 immigrati presenti agli Artigianelli sia completamente a carico del governo centrale, dall'altra lo stesso governo chiede ai cittadini di Cremeno un milione e 300mila euro per il "Fondo di Solidarietà", aumentando, in tempi già difficili, l'imposizione fiscale».


«Gens Italica non vuole certo sostituirsi al Sindaco, ma se davvero fosse importato l'interesse dei cittadini, il Comune avrebbe potuto respingere la richiesta del Prefetto, cosa già accaduta in altri paesi, almeno fino a quando non fossero stati stanziati i soldi necessari alla comunità; avrebbe potuto, insomma, fare il proprio lavoro e dare priorità alle problematiche dei propri concittadini, che purtroppo non si limitano a questa situazione e non si esauriranno certamente con la chiusura della voragine».

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