Cronaca

Crescere insieme con Expo 2015: stili di vita e sostenibilità sociale

Il convegno andato in scena questa mattina in occasione di Manifesta 2014 è stata l'occasione per parlare di sostenibilità sociale e quello che EXPO 2015 potrà offrire a livello territoriale e nazionale

Si è da poco concluso il convegno dedicato a Expo 2015 tenutosi in occasione di questa XVIII^ edizione della Rassegna del Sociale di Lecco e Provincia. Al tavolo dei relatori è stato protagonista un parterre di tutto rispetto, con esponenti provenienti sia dal territorio che dall’esterno. Con contenuti di altissima qualità si è fatto il punto su ciò che l’Esposizione Internazionale rappresenta e significherà per l’Italia e per il lecchese.

Sono stati chiamati a portare la propria testimonianza due importanti esponenti del territorio di Lecco: Virginio Brivio, sindaco della città e Vico Valassi, Presidente Camera di Commercio Lecco. Entrambi hanno posto l’attenzione su ciò che Expo rappresenterà per la città e su ciò che già da oggi essa offre. Expo 2015 rappresenta per il lecchese un’importantissima opportunità socio economica alla quale occorre guardare con uno sguardo d’insieme, attivo e concreto. Come ricordato da Vico Valassi: “Camera di Commercio Lecco ha ideato e sta portando avanti un grande progetto configuratosi fin da subito necessario e in grado di andare oltre Expo. ‘EcoSmartLand – LeccoEcoSmartCity’ punta alla valorizzazione del tessuto economico-produttivo attraverso la leva dell’innovazione tecnologica e della ricerca, capace di esprimere una strategia di sviluppo attenta ad aspetti quali l’economia, la cultura, la coesione sociale, la formazione e l’ambiente”.

Il Sindaco della città, Virginio Brivio, ha posto l’attenzione sia sui numerosi progetti avviati a Lecco finalizzati a generare un consumo consapevole che sull’importanza del dover ripensare al modo di vivere e al modo di concepire le città. Entrambi hanno sottolineato l’importanza data dalle testimonianze offerte da questo convegno, configuratosi come un importante bacino di scambio e relazione.

Sono intervenuti nel corso della mattinata Giacomo Mojoli, docente universitario e giornalista, tra i fondatori di Slow food che ha sottolineato come sia di fondamentale importanza “far tornare il cibo all’interno del suo vero significato. Il cibo è cultura, occorre guardare a quello che vale, non a ciò che conta. Se si vuole portare davvero Expo 2015 nel nostro territorio occorre porre l’attenzione su tre punti fondamentali: Singolarità, vale a dire qualcosa che solo questo determinato territorio può offrire, Sperimentazione cioè quella voglia di fare ricerca, innovazione e creare nuove connessioni nonché la Sostenibilità, termine tanto di uso comune oggi, ma che comporta e richiede progettualità scientifica, passione e cuore. Elementi fondamentali per ideare, creare e attivare progetti”.

Luciano Gualzetti, vicedirettore di Caritas Ambrosiana e vicecommissario per il padiglione della Santa Sede, è intervenuto focalizzando l’attenzione sul perché essa parteciperà ad Expo 2015 e nel modo in cui Caritas e Chiesa saranno attive in occasione dell’esposizione universale: “Innescare processi di cambiamento, dare addito ad una riflessione che porti a mutamenti positivi e lanciare messaggi da condividere, è questa la prima motivazione che spinge senza dubbio la Chiesa a prendere parte attivamente ad Expo 2015. Contestualmente si può facilmente trovare una seconda ragione a monte di questa partecipazione: ‘nutrire il pianeta’, tematica al centro di questa Esposizione Universale coincide totalmente con quella che è la missione della Chiesa nel mondo.”

Luciano Gualzetti ha poi messo in luce ciò che Caritas farà ad Expo: “tentare di coinvolgere tutta la rete, sensibilizzare il prossimo e cercare di attivare azioni che portino all’azzeramento della fame nel mondo e all’adozione da parte di ogni nazione di una legge sul diritto al cibo”.

Intervento di grande portata anche quello di Sergio Silvotti, Presidente Fondazione Triulza. “Il padiglione della società civile servirà a portare le nostre idee, i nostri contenuti e progetti a disposizione del mondo intero riunito per sei mesi li dentro. Ci saranno governi, imprese e terzo settore, attori che avranno l’occasione di vivere un contesto nel quale poter trovare nuovi modi di lavorare insieme, nuove occasioni di collaborazione. Expo 2015 sarà l’occasione per mettersi d’accordo sugli obiettivi e le strategie future, sulle quali lavorare a partire da Ottobre. Il padiglione della Società Civile inoltre, si configura come l’unico capace di vivere un rapporto diretto con l’esterno”.

“Crescere insieme con Expo 2015: stili di vita e sostenibilità sociale” è stato un appuntamento fondamentale per parlare concretamente di ciò che l’Esposizione Universale rappresenterà. “Oggi - come ha sottolineato in chiusura Angelo Vertemati, Presidente So.Le.Vol, - si è fatto un grande passo in avanti con questo intervento. Si è potuto fare tesoro delle testimonianze

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