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La Croce di Francesco Tuccio di proprietà dei Musei civici lecchesi

La Croce di Francesco Tuccio di proprietà dei Musei civici lecchesi

Londra come Lecco, anche al British Museum una Croce di Francesco Tuccio

Un anno fa Palazzo Bovara acquisiva il manufatto del falegname dei poveri di Lampedusa

Era il 13 dicembre 2014 quando uno dei crocifissi dell'artista Francesco Tuccio, realizzato con il legno delle "carrette del mare" naufragate lungo le coste dell'isola siciliana, entrava a fare parte del patrimonio artistico del Comune di Lecco, grazie alla generosità della Galleria Melesi con la collaborazione del Coe.

Un anno dopo è il British Museum di Londra a rendere nota l'acquisizione di una delle opere del falegname lampedusano, del tutto simile a quella che da oltre un anno appartiene alla collezione d'arte moderna del Comune di Lecco: si tratta dell'ultimo acquisto di Neil MacGregor, storico direttore del British Museum prossimo al passaggio di consegne.

«Le Croci di Francesco Tuccio simboleggiano in maniera forte e attuale una sofferenza dilaniante e al tempo stesso un sentimento profondo di accoglienza, attraverso il quale passa anche la lotta nei confronti di ogni forma di razzismo - si legge in una nota di Palazzo Bovara - Lo spessore simbolico e la dimensione sociale delle creazioni del falegname dei poveri di Lampedusa assumono carattere universale: le opere dell'artista, divenuto il falegname di Papa Francesco per l'attenzione riservata ai suoi manufatti dal Sommo Pontefice, sono una tangibile, essenziale testimonianza del dolore, di quella via crucis del mare dai cui resti prendono vita, di quel richiamo alla fratellanza, al bisogno di solidarietà e al valore della vita, che hanno superato con una forza inaudita i confini nazionali».

«La Croce di Tuccio si trova oggi esposta nello studio del Sindaco di Lecco - conclude l'Assessore alla cultura del Simona Piazza - e l'attenzione di oggi del British Museum nei confronti del manufatto lampedusano sottolinea la capicità del mondo dell'arte lecchese di prestare attenzione alla realtà, riconoscere opere di spessore, coglierne il significato e anticipare prestigiosi addetti ai lavori».

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