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Anas risponde alle accuse: «Cadevano calcinacci, sollecitata la chiusura del cavalcavia»

«Gli addetti della Provincia hanno richiesto un'ordinanza formale. Intanto il ponte è crollato»

Anas, a poche ore dal crollo del cavalcavia sulla Statale 36, risponde alle (non troppo velate) accuse di tanti cittadini con una prima ricostruzione dei fatti.

Lo fa con una nota pubblicata sul proprio sito.

Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia.

Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato.

Intanto, una commissione nominata dal Ministero dei Trasporti sta indagando, per dare un nome ai responsabili della tragedia.

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