Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Piazza Giuseppe Garibaldi

"Cronache dal vicino Oriente": successo per la conferenza di Orizzonte Ideale

Quasi piena la sala conferenze di Palazzo Falck per l'interessante incontro con i giornalisti Matteo Carnieletto e Sebastiano Caputo, che hanno raccontato la loro storia a contatto con la Siria e l'ISIS

Da sx: Matteo Carnieletto, Alberto Andreotti, Sebastiano Caputo e Marcello Berera

L'ISIS, diffusore del terrore dall'estate 2014 ad oggi; la Siria, patria del sanguinario, a quanto ci dicono i media nazionali, leader Bashar al-Assad; il Medio Oriente, pericolo non più così lontano dal poterlo sottovalutare.
Di questo, e altro ancora, si è parlato ieri sera presso la sala conferenze di Palazzo Falck in piazza Garibaldi nell'interessante incontro "Cronache dal vicino Oriente: la Siria ai tempi dell'ISIS", organizzato da Orizzonte Ideale e a cui hanno partecipato i giornalisti Matteo Carnieletto e Sebastiano Caputo, che con le cosiddette bandiere nere ci hanno convissuto per qualche tempo.

"C'è stata parecchia confusione sul panorama nazionale sulla situazione ISIS tra alleati e nemici: questa serata è stata voluta per far capire cosa succede in un Medio Oriente in realtà mai così vicino", introduce Alberto Andreotti, tra gli organizzatori della serata, coadiuvato da Marcello Berera, anch'esso facente parte di Orizzonte Ideale: "Vogliamo far capire qual è la situazione attuale in Siria e la reale posizione di Assad in questo mosaico molto complesso, minacciato dalle barbarie dei jihadisti sul territorio, martroriato da decenni di guerre."

A prendere per primo la parola è Sebastiano Caputo, autore del libro "Alle porte di Damasco", dove ha vissuto tra bombe (tante) e tensione (ancor maggiore): "La Siria rappresenta il Vietnam del 1970 catapultato nei giorni nostri. Le prime rivolte contro la corruzione e per i diritti sociali sono iniziate nel 2011 a Dar'a, rivolte dove però si sono infiltrati i terroristi, ma questo fatto è stato sottovalutato dai giornalisti occidentali per mancanza di basi, conoscenze acquisite sul campo e informazioni; si è ammesso che si trattasse di una guerra civile solo nel 2013: oggi Assad è dipinto come un dittatore sanguinario, ma la realtà è che tutti lo vedono come l'ultima ancora di salvataggio per la Siria."

Intenso anche il racconto di Matteo Carnieletto, che dalla sua esperienza ha tratto le informazioni per scrivere "ISIS Segreto", una sorta di pozzo da cui attingere quante più informazioni possibili sugli jihadisti, tra metodi di reclutamento e di attrazione verso i giovani: "Noi abbiamo conosciuto questa cellula quando è entrata nelle nostre televisioni nell'agosto del 2014, ma va ricordato che è nata esattamente 10 anni prima come una costola di Al-Qaeda. Questei agglomerati terroristici sfruttano i vuoti di potere e vengono finanziate nonché addestrate per far cadere i governi che non piacciono agli Stati occidentali. Le guerre costano e da qualche parte i finanziamenti devono arrivare: Turchia, Qatar, Arabia Saudita e altre ancora sono evidentemente tra i finanziatori di ISIS, infatti nessun capo di stato occidentale li ha mai espressamente addidati come foraggiatori dello stato islamico. Gli Stati Uniti? Hanno armato e addestrato i ribelli, che si sono dissolti o hanno cambiato 'padrone' non appena hanno visto le bandiere nere. Perchè fanno questo effetto ai giovani? Offrono valori a cui votarsi e degli atti di eroismo da compiere, seppur scellerati."

Durante la serata sono stati proiettati dei video contenenti delle testimonianze di jihadisti pentiti, realizzati per "Occhi della guerra" de Il Giornale; la serata si è conclusa con una serie di scroscianti applausi, non prima di aver dato la possibilità ai presenti in sala di rivolgere qualche domanda sull'argomento ai relatori, dimostratisi ben forniti di informazioni sull'argomento Medio Oriente.

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