menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il Maggiore Gaetano La Rocca, a destra, illustra l'operazione dei Carabinieri di Lecco

Il Maggiore Gaetano La Rocca, a destra, illustra l'operazione dei Carabinieri di Lecco

"Curve Stupefacenti": arrestati due spacciatori seriali

I carabinieri di Lecco hanno catturato due dei quattro componenti di una banda lecchese. Il primo, un 19enne straniero, si era barricato in un'abitazione di Malavedo

Un'operazione lunga e complessa dei Carabinieri di Lecco ha portato all'arresto di Youssef Sila (19) e Andrea Colombo (32), entrambi facenti parte di una gang di spacciatori ed entrambi già conosciuti dalle forze dell'ordine per aver compiuto in passato il medesimo reato. Sila, in particolare, era a capo dell'organizzazione, composta anche da altri due cittadini stranieri (diversamente da lui irregolari, ndr), sulle cui traccie ci sono i militari stessi. 

L'operazione "Curve stupefacenti" si è conclusa nella prima fase di arresti nella mattinata di ieri, quando proprio Sila, ufficialmente senza fissa dimora, è stato tratto in arresto a Malavedo dopo un blitz condotto con i vigili del fuoco, che hanno dovuto letteralmente stanare il malvivente, barricatosi in casa con un machete.
Colombo, invece, è stato arrestato presso una comunità della provincia dove si stava recando autonomamente, presumibilmente per depistare le indagini.

Il "giro" complessivo degli affari è stimato sui 40mila euro, mentre nell'abitazione del nordafricano sono stati rinvenuti, all'interno di un borsone, 4,6 kg di hashish, della cocaina e ulteriori 370 grammi eroina, oltre alla somma di 17mila euro. Le zone di spaccio sono quelle della Sp63 (Ballabio-Morterone) e di via Resinelli, entrambe facenti parte del comune di Ballabio: i malviventi ricevevano gli acquirenti dopo averli fatti addentrare nella zona boschiva e sopraelevata rispetto alla strada, il che ha reso difficile l'attività dei carabinieri.

Tra gli acquirenti, un centinaio e di età compresa tra 18 e 40 anni, sono stati identificate persone residenti tra Lecco, Alto Lago e Valsassina: tutti sono stati intimiditi dallo stesso machete poi utilizzato da Sila nella sua strenua resistenza di ieri.
"L'acquisizione degli stupefacenti - spiega il maggiore La Rocca - avveniva nella zona milanese, raggiunta via macchina tramite la SS36. I malviventi utilizzavano un linguaggio in codice per identificare sostanza, quantità e prezzo ("pizza, funghi, caffè, quella bianca...", ndr). Va fatto notare che le acquirenti femminili non di rado hanno pagato la droga con delle prestazioni sessuali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Le cinque camminate per boschi e monti più belle nel Lecchese

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Nasce la via fittizia "via Sogni di Gianni Rodari n. 1000"

  • social

    Mangiare etnico a Lecco

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento