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Dal Lecco al fronte in Donbass: otto giorni tra le popolazioni in cerca della pace

Marcello Berera e Alberto Andreotti hanno raggiunto il confine del Donbass

Otto giorni tra freddo, colpi di arma da fuoco, ma soprattutto accanto alla popolazione del Donbass, che da ormai oltre due anni vive quella che è stata ribattezzata la "Guerra dimenticata", un vero e proprio vis-à-vis tra la fazione filo-americana e quella filo-russa. Lo Stato federale della Nuova Russia (Novorossiya), con capitale a Donetsk, è stata autoproclamata il 20 maggio 2014 e non è riconosciuta dallo Stato centrale: in quel momento vivevano sette milioni di persone in quella zona, mentre dopo soli sei mesi si contavano oltre quattromila vittime e un milione di sfollati.

La situazione, insomma, è drammatica. A raccontarla direttamente dal fronte vi è da tempo Vittorio Rangeloni, barziese ormai trapiantato stabilmente nel nordest dell'Ucraina. La scorsa settimana, per otto giorni, da Lecco l'hanno raggiunto nel Donbass anche Marcello Berera e Alberto Andreotti, rispettivamente 23 e 26 anni, che per la prima volta hanno poi portato un gruppo italiano oltre il confine del Donec, fiume che divide la regione. Una settimana abbondante tra quelli che la stampa internazionele definisce terroristi, in realtà "lavoratori e studenti che imbracciano i fucili per difendere le loro case dall'usurpazione del governo centrale. E' un popolo che vuole fortemente la pace ma è costretto a combattere la pace per far valere i suoi diritti."

Emozionante è stato l'incontro con Arsen Pavlov, per tutti il Colonnello "Motorola", che li ha accompagnati per un giorno durante il loro "tour" rimasto comunque autonomo per tutta la sua durata. "Ci ha spiegato perchè la gente è costretta a combattere e di come l'università, per fare un esempio, è stata convertita in una caserma pro tempore. Finito il conflitto sui banchi, rimasti al loro posto, si tornerà a studiare."
Pavlov è stato poi falciato il giorno successivo alla partenza di Alberto e Marcello per il rientro a casa: "Per dar forza a noi caddero gli eroi, per dar voce a loro non cadremo noi", ha postato il secondo per ricordare il Colonnello. In ogni caso, la primavera coinciderà con un nuovo viaggio nel Donbass per i due giovani.

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