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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Il caso

Lecchese in “trasferta” aggredisce un giovane: cacciato da Delebio

Guai per un 30enne residente in provincia di Lecco, colpito dal provvedimento della Questura di Sondrio

Guai seri per un lecchese di 30 anni. Nella mattinata di sabato 19 gennaio la Questura di Sondrio ha emesso un “Daspo Willy", cioè un provvedimento di divieto di accesso a locali pubblici o aperto al pubblico e a esercizi pubblici nei confronti di un giovane residente nella nostra provincia: è stato lui a rendersi protagonista di un atto di violenza nei confronti di un coetaneo all'esterno di un locale di Delebio.

I fatti

Nel novembre scorso l'uomo aveva aggredito nei confronti di un altro giovane all’esterno di un locale del Sondriese. Nel corso dell’azione violenta, l’aggressore non solo aveva provocato la caduta della vittima, ma, nonostante la richiesta di aiuto della stessa, aveva continuato a colpirla anche a terra con calci e pugni provocandogli lesioni con prognosi di trenta giorni.

L’attività di accertamento svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine in collaborazione con L’Arma dei carabinieri, ha permesso di verificare che il soggetto si era reso responsabile di un precedente episodio in un'altra provincia dove l’uomo aveva aggredito una persona nei pressi di un esercizio pubblico cagionandogli lesioni all’occhio e a un braccio.

Il Daspo

Da qui il provvedimento emesso dalla Questura di Sondrio: l'uomo non potrà accedere al locale pubblico di Delebio nè stazionare nelle sue immediate vicinanze per un anno e, in caso di mancato rispetto del "Daspo" sarà punito con la reclusione da sei mesi a due anni e una multa da 8.000 a 20.000 euro, nonché con un'eventuale richiesta di aggravamento della misura con prescrizioni ancora più stringenti per il destinatario della stessa.

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