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Domenica, 19 Maggio 2024

Scontri dopo Monza-Napoli: scattano 20 Daspo

Tra i coinvolti ci sono dei tifosi lecchesi

Venti Daspo per gli scontri avvenuti al termine di Monza-Napoli. Tra questi tifosi biancorossi ci sono anche dei lecchesi. Il provvedimento è stato emesso in seguito agli scontri avvenuti al termine dell’incontro di calcio svoltosi lo scorso 7 aprile all'U-Power Stadium di Monza. Il questore brianzolo Salvatore Barilaro ha deciso per i provvedimenti a carico dei tifosi perchè riconosciuti come autori delle aggressioni ai danni di alcuni agenti della polizia di Stato. Lo riporta MonzaToday.it.

I fatti 

Secondo quanto ricostruito dalla Questura al termine della partita i gruppi ultras del Monza hanno tentato di raggiungere, con l’intento di arrivare allo scontro, gli occupanti di un minibus sostenitori del Napoli, non appartenenti a gruppi organizzati, fermo in via Modigliani all'angolo con viale Sicilia. Poi gli ultras biancorossi avrebbero lanciato bottiglie, sedie, cestini della spazzatura e altri oggetti, prelevati dai tavoli del bar dove sostavano, in viale Sicilia, verso il personale della polizia di Stato intervenuto per impedire il contatto fra le opposte tifoserie.

Una volta allontanato il folto gruppo di ultras monzesi dai tifosi avversari, lo stesso avrebbe però indirizzato la sua aggressione nei confronti poliziotti, aggredendoli e percuotendoli armati di cinture, tubi idraulici di plastica rigida e bastoni. Le condotte violente degli ultras monzesi sarebbero proseguite anche dopo una prima carica di alleggerimento effettuata per contenerle.

Gli scontri hanno cagionato lesioni tra gli appartenenti alla polizia di Stato. In particolare, un commissario capo ha ricevuto una prognosi di 15 giorni e altri 4 operatori del reparto mobile sono stati dimessi con prognosi di 14, 10, 5 e 3 giorni.

Molti pregiudicati

I destinatari di daspo, residenti tra Monza e la provincia e nella provincia di Lecco, hanno un'età che va dai 19 ai 44 anni e alcuni di loro sono già stati in passato destinatari del medesimo provvedimento. Inoltre, molti di loro, come emerso dagli accertamenti effettuati dalla Digos e dalla Divisione anticrimine della questura di Monza e della Brianza hanno precedenti in materia di stupefacenti, per reati contro il patrimonio e contro la persona, resistenza a pubblico ufficiale, rissa e detenzione di armi e oggetti atti ad offendere, nonché guida in stato di ebbrezza.

I provvedimenti

I provvedimenti di daspo adottati vietano ai destinatari di accedere a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli stati membri dell’Unione Europea, ove si disputeranno tutte le manifestazioni calcistiche, anche amichevoli ampiamente pubblicizzate, dei campionati dalla seria A alla Lega Dilettanti, nonché dei tornei internazionali e nazionali e della Nazionale Italiana di calcio e i campionati e coppe Primavera.

Il divieto vige durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive, nazionali ed estere, tre ore prima dell’inizio e tre ore dopo, e riguarda i luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle medesime manifestazioni. Il divieto è esteso anche alle città di Monza, nello specifico nelle aree limitrofe allo stadio e presso la stazione ferroviaria, tre ore prima dell’inizio, durante e tre ore dopo il termine degli incontri.

Alcuni dei soggetti destinatari di tale provvedimento, oltre alle limitazioni descritte, avranno inoltre l’obbligo di firma, presso la questura di Monza e della Brianza, 30 minuti dopo l’inizio e 30 minuti prima della fine di ogni incontro di calcio che la squadra dell’AC Monza disputerà sul territorio nazionale.

I provvedimenti adottati hanno le seguenti durate: uno di 8 anni, di cui 6 anni con obbligo di firma, due di 6 anni, di cui 5 anni con obbligo di firma, uno di 5 anni con obbligo di firma per tutta la durata, due di 3 anni, di cui 1 anno con obbligo di firma, uno di 2 anni e 6 mesi, di cui 1 anno con obbligo di firma, ed i rimanenti senza obblighi ulteriori, di cui 7 della durata di 2 anni e 6 mesi, uno di 3 anni, 2 di 2 anni, uno di 1 anno e 6 mesi e, infine, due di 1 anno.

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