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Maggianico, ci risiamo: urla, schiamazzi e bottiglie abbandonate al parco

I problemi vanno avanti ormai da anni nell'area verde del rione

La situazione nel parco di Maggianico non migliora. Anzi, il trend va verso il peggioramento. Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 luglio i residenti hanno dovuto fare i conti con problemi ben noti: urla, schiamazzi e degrado, questa volta arricchito da un buon numero di bottiglie di vetro e plastica abbandonate all'interno dell'area verde. Un disagio riportato alla luce anche all'inizio del nuovo anno: allora si verificò l'intervento delle forze dell'ordine, che fruttò solamente una mezz'ora di silenzio nel cuore della notte.

Il centro nevralgico rimane quello del parchetto San Rocco: “Finché quell'area rimarrà uno spazio aperto, chi non ha molto da fare si ritroverà lì a fare nulla di buono. La cosa grave è la loro strafottenza, si fanno un baffo nei confronti delle forze dell’ordine perché evidentemente si ritengono non punibili. Il parchetto va chiuso di notte ed è preoccupante che dei ragazzi siano in giro a tarda notte durante la settimana”, ci raccontarono allora i residenti.

Nel corso degli anni abbiamo raccontato dei vandalismi che hanno colpito l'arredo urbano e della reiterata richiesta portata avanti dai residenti del quartiere, ormai perennemente sotto stress per questa situazione. Vandalismi che danneggiano anche il prezioso lavoro di manutenzione completato qualche mese fa dai Cantonieri di Comunità.

Il cartello danneggiato

Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo: dopo le recenti segnalazioni dei residenti, di cui noi stessi ci siamo occupati, l'area 6 del Comune di Lecco (governo del territorio, opere pubbliche, manutenzione e decoro urbano) aveva provveduto a far posizionare, a inizio marzo 2022, un cartello riportante il regolamento sul muretto di cinta che delimita la zona. Regolamento evidentemente non gradito dai ragazzi che, soprattutto durante la fascia serale, la frequentano: pochi giorni dopo lo stesso era stato bruciato, inoltre sono stati abbandonati sassi e rifiuti sul prato, il tutto a pochi centimetri di distanza dai cestini.

“Il cartello, un foglio imbustato messo sul muretto, era inadeguato - avevano raccontato i residenti - e sabato mattina è stato trovato bruciato. La segnaletica dev'essere stabile come da prassi, come quella affissa per il divieto di accesso dei cani, ma rimane il problema che questi atti vengono compiuti di notte; del resto, se il parco rimane aperto i vandali possono fare quello che vogliono”. La richiesta, come detto in precedenza, è quella di cintare tutta l'area per renderla inaccessibile durante le ore serali e notturne.

I disagi dei residenti a Maggianico

Nella sua complessità, il problema si trascina ormai dal 2020, ovvero dalla riapertura dopo i due mesi di lockdown stringente cui è stata posta tutta la popolazione: “Il parchetto San Rocco sta causando disagi ai residenti della zona, dato che viene frequentato di giorno e di notte da gruppi di ragazzi che poi si fermano fino a tarda ora e abbandonano vari rifiuti nel verde”, ci avevano raccontato i residenti a febbraio. La fase acuta si è avuta durante l'estate 2021: “In quel caso il gruppo è arrivato a essere formato da 20-30 persone, inoltre sono comparse anche delle casse che hanno dato modo di sparare la musica fino alle ore centrali della notte”. Non è sempre stato così, chiaramente: “Fino all'arrivo della pandemia siamo sempre stati dentro livelli tollerabili. Ora, invece, già dalle riaperture si vedono dei comportamenti inaccettabili. Il rione nel complesso è vivibile, ma si delinea un problema da affrontare soprattutto in vista dell'arrivo della bella stagione”, ci avevano raccontato i residenti. Dichiarazioni che rimangono purtroppo attualissime.

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