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I lacci metallici sequestrati

I lacci metallici sequestrati

Costruisce trappola mortale per ungulati: denunciato bracconiere

I Carabinieri di Ponte in Valtellina fermano un cacciatore irregolare: contestate caccia con mezzi non consentiti e omessa custodia di armi e munizioni

Continuano i controlli, da parte dei Carabinieri della Stazione di Ponte in Valtellina, per dissuadere i cacciatori illegali. Questa volta i militari hanno denunciato un agricoltore 60enne di Chiuro il quale, essendo in possesso di regolare licenza di caccia, si dedicava all'attività anche con mezzi non consentiti.

Come agiva il bracconiere

I Carabinieri, alla Vigilia di Natale, avevano rinvenuto nell'area boschiva di Castionetto di Chiuro, conosciuta come zona popolosa di ungulati, un cappio metallico riconoscendolo come mezzo per la caccia illegale. I Carabinieri hanno ricostruito la tecnica utilizzata dal bracconiere il quale aveva predisposto, creando un'apertura in una vecchia recinzione, un passaggio obbligato per gli animali e, proprio là aveva collocato il dispositivo. L'animale costretto nel passaggio rimaneva incastrato con il collo nel cappio, come un guinzaglio.

Nel bosco con un fucile calibro 223: denunciato bracconiere

Le attività di polizia svolte hanno permesso di individuare il bracconiere e di richiedere nei suoi confronti una perquisizione domiciliare. Sono stati così rinvenuti sei identici lacci e, nei pressi di una legnaia, non lontano dal luogo dove venivano predisposte le trappole, anche circa 20 cartucce adatte per l'abbattimento di animali di grossa taglia pronte nel caso in cui si fosse improvvisamente imbattuto in un ungulato anche oltre il 31 dicembre, giorno in cui si concludeva la caccia agli animali di grossa taglia.

Bracconieri senza pietà: uccisi quattro caprioli

Il bracconiere è stato denunciato per caccia con mezzi non consentiti e omessa custodia di armi e munizioni in quanto non custoditi in modo idoneo. Le armi regolarmente detenute dal bracconiere sono state cautelarmente ritirate poiché alla luce del suo comportamento si ritengono venuti meno i requisiti morali per il possesso della licenza di caccia. Il suo porto d'armi è stato ritirato e l'uomo è stato segnalato a Prefettura e Questura di Sondrio per la valutazione di un'eventuale revoca dello stesso. Le armi, regolarmente detenute dal bracconiere, sono state cautelarmente ritirate poiché alla luce del suo comportamento si ritengono venuti meno i requisiti morali per il possesso della licenza di caccia.

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