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Uno dei volantini contenuti nella lettera ricevuta da Anna Buzzella

Uno dei volantini contenuti nella lettera ricevuta da Anna Buzzella

Consigliere riceve messaggio per il padre, morto da cinque anni, contro i forni crematori

Dervio, a denunciare l'accaduto Anna Buzzella: «La morte di un famigliare non può diventare uno strumento per contrastare scelte politiche». Il sindaco: «Pessimo gusto»

Una lettera anonima per protestare sul progetto del forno crematorio a Dervio. E fin qui, forse, si potrebbe soprassedere. Davvero di pessimo gusto, però, è averla indirizzata a una persona scomparsa da tempo per farla ricevere dalla figlia.

Il consigliere comunale di maggioranza a Dervio, Anna Buzzella, questa mattina ha ricevuto la missiva intestata al padre Battista, rimanendo decisamente scioccata, come testimoniato dal sindaco Stefano Cassinelli, che ha definito «di cattivo gusto sia l'anominato sia il mancato rispetto dei lutti altrui. Se questo è il modo in cui si fa una battaglia politica siamo fuori strada».

All'interno della lettera una foto con uno slogan contro i forni crematori e un messaggio (che riportiamo sotto) listato a nero che richiama alla mente un necrologio. Lettere simili, informa Cassinelli, sarebbero state inviate anche ad altre persone.

Una piscina e un centro congressi: Dervio si prepara a cambiare pelle

«Questa mattina, indirizzata a mio padre, morto cinque anni fa, ho ricevuto questa lettera anonima - spiega Anna Buzzella - Ciò mi ha ferito moltissimo perchè la morte di un famigliare non può diventare uno strumento per contrastare scelte che si possono anche non condividere ma che non possono essere contrastate con questi metodi, ferendo una persona nei suoi affetti più intimi. Forse la mia colpa è stata solo quella di mettermi in gioco in questo Comune per sostenere la scuola, impegnarmi per offrire agli studenti mezzi per sviluppare una crescita personale e intellettuale».

Il testo del messaggio

I templi crematori sono sempre situati ai margini dei comuni in aree isolate, perché noi dovremmo averne uno al centro del paese, a ridosso delle abitazioni dei cittadini, di attività commerciali, industriali e turistiche.

È questa l'immagine che vogliamo dare ai nostri visitatori, quella di un luogo dedicato all'ultimo viaggio, alla morte, e alla tristezza. Oppure vogliamo mostrarci per il paese bello allegro, votato all'industria, al turismo, allo sport e al buon vivere quale siamo.

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