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"Disegno e dinamite", in mostra la satira tra Ottocento e Novecento

L'esposizione sarà allestita a palazzo della Paure dal primo marzo. Tavola: "Un omaggio ai giornalisti di Charlie Hebdo"

Una mostra che vuole rendere omaggio alle vittime della strage terroristica al settimanale satirico parigino Charlie Hebdo e, soprattutto, ribadisce l'importanza della libertà di pensiero, di critica e di opinione, fondamento della società occidentale, che trova massima espressione soprattutto nella satira.

Sarà questo e molto altro la mostra "Disegno e dinamite. Le riviste illustrate tra satira e denuncia" che palazzo delle Paure a Lecco ospiterà dal primo marzo al 31 maggio a Lecco. Un'iniziativa che nasce nell'ambito del progetto "Addio Lugano bella! Anarchia fra storia e arte", promossa dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.

Per l'occasione, il dicastero Museo e cultura di Mendrisio presenta dunque un'esposizione che sarà allestita in due spazi contemporaneamente, fra Italia e Svizzera, al Museo d'arte di Mendriso e a palazzo delle Paure, appunto. «Il Comune di Lecco desidera dedicare questa mostra a Cabu, Charb, Tignous, Georges Wolinski, alle vittime di Charlie Hebdo e a tutti coloro che hanno perso la vita affermando e difendendo la libertà di pensiero» dichiara l'assessore alla Cultura Michele Tavola.

Il percorso espositivo di palazzo delle Paure, curato da Simone Soldini e Chiara Gatti in collaborazione con Michel Dixmier e la direttrice del polo museale Barbara Cattaneo, approfondirà il tema dell'illustrazione satirica legata alle maggiori riviste anarchiche europee tra Ottocento e Novecento. Tra le opere esposte, disegni di Daumier, Manet, Vallotton, Luce, Signac, Steinlen, Kupka e persino Man Ray.

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