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"Diversità e lavoro: oltre la speranza", si avvia alla conclusione il progetto di integrazione socio-lavorativa

Ieri, giovedì 29 ottobre, la cena presso il Cfpa di Casargo preparata e servita da sei neo cuochi

Si avvia a conclusione il progetto "Diversità e lavoro: oltre la speranza", iniziato lo scorso marzo 2015, volto all'integrazione socio-lavorativa di alcuni adolescenti affetti da patologie cognitive o con sindrome di down e realizzato dall'Associazione Down Up Onlus di Lecco e dal Cfpa (Centro di formazione professionale alberghiero) di Casargo.

Sei i ragazzi che, con l'aiuto dello chef Ciro Vitiello, hanno seguito, in questi mesi, un percorso di formazione di 100 ore, con laboratori di orientamento nel settore agro-alimentare e della ristorazione, laboratori di approfondimento tecnico-professionale di cucina, con lezioni sull'igiene professionale e l'Haccp, e incontri di formazione sulla sicurezza sul lavoro.

Ieri, giovedì 29 ottobre, Giacomo, Chiara, Elisa, Matteo, Francesca e Cristiano hanno apparecchiato i tavoli per gli ospiti della cena organizzata presso il Cfpa di Casargo, preparato l'aperitivo e l'antipasto e servito le varie portate, con l'aiuto degli allievi del Cfpa di Casargo.

"Ringrazio l'associazione Down Up e i genitori dei ragazzi per aver scelto la nostra scuola per questo importante progetto", ha detto il presidente di Apaf Nunzio Marcelli, "La scuola ha ricevuto tanto da questi ragazzi, per noi è stata una grande opportunità di crescita: le porte di Casargo per voi saranno sempre aperte".

"I ragazzi sono stati davvero all'altezza della situazione", ha commentato lo chef Ciro Vitiello, "si sono impegnati e concentrati al massimo per svolgere i compiti a loro affidati. Mi è piaciuta molto l'integrazione con i nostri allievi: ci siamo molto affezionati ai 6 ragazzi e li abbiamo sentiti parte di noi. Speriamo in futuro di ripetere questa bellissima esperienza".

"La cena di questa sera è il coronamento di un percorso iniziato grazie ad Anna Bignardi, l'anima della nostra associazione sin dalla sua costituzione nel 2001, e del marito Giorgio Pastorino", ha detto il presidente dell'Associazione down up di Lecco Gianfranco Colombo, "un percorso che ha gratificato i ragazzi coinvolti e ha rappresentato un'importante occasione di crescita umana e professionale. Faremo di tutto perchè questo non resti un espisodio isolato: abbiamo la necessità di andare avanti e di ampliare il progetto anche ad altri ragazzi della nostra scuola, che attualmente sono 40".

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