Un drone di ultima generazione per le ricerche dei dispersi: il dono del Lions Club Colico

La Prefettura ha ospitato la presentazione del nuovo mezzo messo a disposizione dei soccorritori: permetterà, grazie al visore termico, anche di preservare la sicurezza dei tecnici nelle zone impervie

Il drone messo a disposizione del Lions Club Colico (Bonacina/LeccoToday)

Un nuovo, importantissimo strumento a disposizione di volontari e soccorritori. Grazie al service del Lions Club di Colico, al Prefettura di Lecco potrà utilizzare anche un drone di ultima generazione per le ricerche delle persone, rese spesso complesse per la conformazione orografica del nostro territorio. Uno strumento costato circa quarantamilaeuro e in grado di coprire un'area vasta (fino a 120 metri in altezza e 500 di distanza rispetto all'operatore) e sui cui è montato anche un visore termico, oltre a quello, classico, ottico; la velocità massima raggiungibile è di circa 38 nodi (70 km/h). Un mezzo che, come spiegato dal Delegato del Soccorso Alpino Alberto Redaelli, «consentirà di non mettere a rischio l'incolumità dei nostri ragazzi in varie situazioni, come quando vengono mandati nei canaloni durante i periodi nevosi».

Autonomia potenzialmente infinita

«Questo drone - ha spiegto Marco Di Prinzio dei Lions - ha una straordinaria agilità e la possbilità di scendere fino a 50-60 metri rispetto al terreno. E' dotato di due monitor e di altrettanti radiocomandi e può inviare le immagini in diretta sui monitor della Prefettura o alla base delle ricerche. La nostra volontà è di metterlo a disposizione dei soccorritori insieme ai nostri sei piloti brevettati. Mi fa piacere anche dire che è interamente costruito in Italia».

SS36: il drone immortala le spettacolari immagini del disgaggio

«Il sistema - spiega Stefano Cassinelli, membro dei Lions e sindaco di Dervio - ha un'autonomia di circa venticinque minuti per ognuna delle sei batterie, che si ricaricano in un tempo di circa due ore, per cui capite facilmente che i cicli di utilizzo sono potenzialmente infiniti. La telecamera è stata progettata con una tecnologia militare americana ed è assolutamente all'avanguardia, sono stati necessari quattro mesi per effettuare l'importazione in Italia».

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Rimane chiaramente fondamentale, tasto su cui è tornato giustamente il Prefetto Formiglio, il lavoro umano eseguito da Protezione Civile e Soccorso Alpino, oltre che dalle squadre Saf dei pompieri, ma il nuovo drone rappresenta un ulteriore mezzo per intervenire con un livello di precisione elevato. Il ringraziamento è andato anche, grazie e soprattutto, a tutti coloro che hanno voluto sostenere il progetto messo in campo dai Lions.

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