Cronaca

Arriva l'estate: inizia la lotta alle zanzare

La zanzare tigre non può essere eliminata ma grazie alle periodiche operazioni di monitoraggio ed eventuale disinfestazione si può contribuire a diminuirne la presenza

Il nostro territorio non è adatto allo sviluppo della zanzara che, per riprodursi, ha bisogno di acqua ferma e stagnante. La causa principale del proliferare della zanzara tigre in città è la presenza di raccolte d’acqua stagnante idonee allo sviluppo delle sue larve. La maggior parte dei luoghi in cui la zanzara si riproduce sono le aree private e la campagna.

Ed è qui che vanno incentrati gli sforzi: in particolare i bidoni per la raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione di orti, piante e giardini, i sottovasi e i ristagni di ogni tipo.La zanzare tigre non può essere eliminata ma grazie alle periodiche operazioni di monitoraggio ed eventuale disinfestazione attuata dal comune e con la collaborazione di tutti i cittadini si può contribuire a diminuire la presenza della zanzara tigre e a ridurre i rischi sanitari derivanti dalle punture.

Il comune vuole affrontare il problema nei migliore dei modi, evitando il più possibile di immettere nel nostro ambiente ulteriori sostanze nocive. Tramite una ditta specializzata verrà attuato un programma di monitoraggio dei focolai larvali nei parchi pubblici e zone a lago per quantificare i livelli di infestazione e ed eventualmente intervenire con trattamenti larvicidi.

I cittadini mettendo in atto adeguate misure di prevenzione e risoluzione del problema nell'interno della loro proprietà, orto, giardino.
Il primo passo consiste nell’osservazione della propria area, alla ricerca di tutte le raccolte d’acqua (anche minime) che possano costituire possibili focolai di larve.

Ogni ristagno deve essere eliminato o reso inaccessibile alla deposizione delle uova da parte delle zanzare adulte. I bidoni di raccolta acqua per l’irrigazione degli orti e della campagna devono essere chiusi con retina antizanzare o coperchi ermeticamente.

E’ necessario eliminare almeno ogni 4 giorni ogni ristagno d’acqua come nei sottovasi, su teli di plastica. In casi estremi in commercio ci sono prodotti larvicidi (che uccidono le larve acquatiche) a base di Bacillus thuringiensis israelensis utilizzati in agricoltura biologica.

Informazioni:www.mandellolario.it

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