Addio al genio Fabio Buzzi: ha scritto la storia della motonautica

Scomparso a 76 anni nell'incidente a Venezia mentre cercava di battere l'ennesimo record, il lecchese ha segnato un'epoca come pilota, progettista e imprenditore

Fabio Buzzi aveva 76 anni (Foto da Fb Design)

Fabio Buzzi, scomparso tragicamente martedì sera in un incidente avvenuto nella Laguna di Venezia, è considerato tra i nomi più influenti della motonautica italiana e internazionale.

Nato il 28 gennaio 1943 a Lecco da una famiglia di costruttori, Buzzi inizia giovanissimo la propria carriera di pilota. Nel 1970 la laurea in ingegneria a Torino, nel 1971 la fondazione di un'azienda, Fb Design, che esporterà il proprio marchio in tutto il mondo nella costruzione di scafi agonistici e per il settore militare. Il primo scafo da corsa realizzato è del 1974. Buzzi lega soprattutto i suoi studi alla ricerca sulle fibre di carbonio e al loro impiego. Quattro anni più tardi conquista il record mondiale della classe S.4 raggiungendo i 176,767 km/h.

Una lunga carriera di vittorie

La sua carriera di pilota dura quasi sessant'anni ed è ricchissima di successi: nove titoli mondiali nelle varie classi dell'Offshore e del Superboat, con nove record mondiali di velocità stabiliti. Tra i più importanti, il primato di velocità sulla Miami-Nassau-Miami, quindi quello sulla Montecarlo-Londra e sul giro della Gran Bretagna. Più recentemente, il record di velocità tra New York e Bermuda (2012) e quello tra Montecarlo e Venezia, del 2016. Proprio cercando di battere questo primato, a un passo dal traguardo, martdì sera si è consumata la tragedia. Non mancano i primati stabiliti sul Lago di Como, come quello di 277 km/h con un motoscafo diesel del marzo 2018.

Straordinario anche il palmares a livello di progettista: 52 campionati del mondo offshore, 22 europei, 27 italiani, 40 record di velocità e 7 Harmsworth Trophy.

Il ricordo di Assonautica

«Un gravissimo lutto colpisce lo sport italiano e la motonautica intera - ha commentato Alfredo Malcarne, presidente di Assonautica - Tre uomini esperti, appassionati di mare e di velocità ci lasciano in un atto che resta parte dello sport pur nel suo tragico epilogo. Alle famiglie, ai team, al presidente Fim Vincenzo Iaconianni e al presidente Uim Raffaele Chiulli giungano le più sentite condoglianze da parte di Assonautica Italiana».

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