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Fausta Garavini

Fausta Garavini

A Fausta Garavini la X edizione del "Premio Letterario internazionale Alessandro Manzoni"

Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, sabato 8 novembre, presso l'Auditoriom della Camera di Commercio di Lecco, la cerimonia di premiazione del "Premio letterario internazionale Alessandro Manzoni città di Lecco", giunto quest'anno alla sua decima edizione.

Presso l'Auditoriom della Camera di Commercio di Lecco, si è tenuta nel pomeriggio di oggi, sabato 8 novembre, la cerimonia di assegnazione della decima edizione del  "Premio letterario internazionale Alessandro Manzoni città di Lecco".

Il Premio è andato al romanzo storico "Le vite di Monsù Desiderio" di Fausta Garavini, studiosa di letteratura francese e occitanica, traduttrice e scrittrice, ha insegnato alla Facoltà di Lettere di Firenze. Crespi è, tra l'altro, autrice della traduzione dei Saggi di Montaigne (1966) e di numerosi lavori critici tra cui l'Empèri dou Soulèu (1967), I sette colori del romanzo (1973), Il paese delle finzioni (1978). Fra i suoi romanzi da segnalare Gli occhi dei pavoni (1979), Diletta Costanza (1996).

La giuria del Premio Manzoni era composta dal presidente Matteo Collura scrittore e giornalista, Gian Luigi Daccò medievista e museologo, Arnaldo di Benedetto docente di Letteratura Italiana Università degli Studi di Torino, Gianmarco Gaspari docente di Letteratura Italiana Università degli Studi dell'Insubria, Maria Grazia Rabiolo giornalista produttrice della Radiotelevisione Svizzera RSI, Giovanni Rosa docente di Letteratura Italiana Contemporanea  Università degli Studi di Milano e Francesco Spera docente di Letteratura Italiana Università degli Studi di Milano,

Questa la motivazione per cui la scrittrice Garavini ha ottenuto dalla giuria il Premio Manzoni: "Il suo romanzo "Le vite di Monsù Desiderio" dà voce all'incerta biografia di un pittore del Seicento che esercitò il suo magistero, tra Roma e Napoli, nella pittura di architetture fantastiche, abitate da fantasmi inquieti e da sinistri presagi. L'esperienza della grande traduttrice, ci restituisce un'intensa riflessione sull'età che affascinò lo stesso Manzoni, e ci ripropone insieme l'attualità del romanzo che sa farsi interprete della grande storia attraverso il filtro dell'invenzione".

Dal 2008 il "Premio letterario internazionale Alessandro Manzoni città di Lecco" prevede anche il "Premio alla carriera", attribuito annualmente ad un'importante e prestigiosa personalità che "Ha in modo visibile perseguito e rappresentato ideali di alto impegno culturale e civile". Negli anni scorsi il premio era stato conferito a Umberto Eco, Ermanno Olmi, Luca Ronconi, Mario Botta ed Emanuele Severino.

Per il 2014 il premio è stato conferito a Giulia Maria Mozzoni Crespi, fondatrice del FAI Fondo Ambiente Italiano, con la seguente motivazione: "Nella sua lunga attività nel campo dell'imprenditoria e della cultura ha dato lustro al Suo e nostro Paese. Giulia Maria Mozzoni Crespi ha voluto dedicare la sua vita alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale dell'Italia. Attività che con passione e provvidenziale determinazione svolge dal lontano 1975, quando, con Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, diede vita al benemerito Fondo Ambiente Italiano, il FAI, di cui oggi e la prestigiosa presidente onoraria".

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