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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca

La Febbre del Nilo circola in Lombardia. Per ora nessun caso a Lecco

Allerta alta da parte delle istituzioni sanitarie, così come per il Vaiolo delle scimmie: nella nostra regione ricevute già quasi 1.500 prenotazioni per il vaccino ed effettuate le prime 80 somministrazioni

Non è solo il Covid-19 a tenere (ancora) in allerta il sistema sanitario regionale. Nelle ultime settimane l'attenzione si è alzata anche su altri due fronti: la cosiddetta "Febbre del Nilo" e il Vaiolo delle scimmie.

La sorveglianza veterinaria ha mostrato la circolazione del virus del Nilo occidentale in tutte le province lombarde a esclusione di quelle di Monza, Lecco, Bergamo, Sondrio. 

I casi confermati di West Nile aggiornati a lunedì 8 agosto in Regione Lombardia sono 11. Tra questi 4 casi neuroinvasivi (casi gravi con paziente ricoverato con sintomatologia neurologica ad esempio meningoencefalite), 3 febbri (casi non gravi, il sintomo rilevante è la febbre) e 4 donatori (riscontrati casi in donatori asintomatici identificati tramite screening sulle sacche di sangue).

"In Regione Lombardia - dichiara la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti - è presente un sistema integrato umano-veterinario di sorveglianza sulla circolazione del virus del Nilo occidentale. Vengono infatti monitorate sia le infezioni nelle zanzare (sorveglianza entomologica), sia negli equidi, sia negli uccelli e ovviamente i contagi negli uomini. Un sistema efficace - conclude - che ci consente di monitorare costantemente e dettagliatamente la situazione".

Il Virus del Nilo occidentale e la prevenzione

Il virus del Nilo occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di "West Nile Virus") è un Arbovirus che può infettare l'uomo a seguito della puntura di zanzara infetta.

L'infezione umana è in oltre l'80% dei casi asintomatica; nel restante circa 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nello 0,1% di tutti i casi l'infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Le diagnosi nei casi umani sono state confermate dai due laboratori di riferimento, l'Irccs di Pavia e l'Asst Fbf-Sacco di Milano. Non esiste una terapia specifica e, nei casi gravi, è esclusivamente di supporto.

Regione Lombardia raccomanda quindi di adottare tutte le misure di prevenzione per evitare le punture di zanzare: possono essere utilizzati repellenti quando si soggiorna all'aperto; insetticidi e zanzariere per gli ambienti chiusi.

Alcuni semplici interventi possono essere efficaci a ridurre la diffusione della zanzara: in orti e giardini è utile coprire con coperchi ermetici, teli di plastica o zanzariere ben tese, tutti i contenitori utilizzati per la raccolta dell'acqua piovana da irrigazione (cisterne, secchi, annaffiatoi, bidoni e bacinelle).

In cortili e condomini è importante pulire un paio di volte all'anno tombini e pozzetti, applicare una zanzariera a maglia fine sopra il tombino per impedire alle zanzare di deporvi le uova, durante la stagione umida, trattare ogni 15 giorni circa i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi.

E ancora, nelle grondaie, verificare che siano pulite e non ostruite, nei cimiteri introdurre il prodotto larvicida nei vasi di fiori freschi o sostituirli con fiori secchi o di plastica.

Nei sottovasi è utile non far ristagnare acqua al loro interno e, se possibile, eliminarla, infine negli abbeveratoi di animali è necessario cambiare quotidianamente l'acqua e lavarli con cura.

Regione Lombardia raccomanda inoltre ai Comuni di mantenere alta l'attenzione alle misure di prevenzione in particolare la comunicazione ai cittadini e agli amministratori di condominio sulle buone pratiche da utilizzare e l'attività di manutenzione ordinaria (sfalcio d'erba e attività larvicida per tombini).

Vaiolo delle scimmie: chieste nuove forniture

Altro fronte monitorato è quello del Vaiolo delle scimmie. Alle ore 17.30 di mercoledì sul portale regionale hanno prenotato il vaccino contro il vaiolo delle scimmie 1.421 cittadini. 

Sono già state somministrate 80 dosi negli ospedali Sacco, Policlinico, San Raffaele e Santi Paolo e Carlo di Milano. In vista dell'esaurimento delle prime 2.000 dosi inviate dal Ministero della Salute, la Direzione generale welfare di Regione Lombardia ha già chiesto ulteriori forniture di vaccini.

"Considerata l'elevata adesione alla prenotazione - sottolinea la Moratti - ho dato disposizione alla Direzione generale di attivarsi subito per richiedere la fornitura di ulteriori dosi di vaccino al Ministero della Salute. La raccolta delle prenotazioni proseguirà oltre le 2.000 dosi attualmente disponibili, formando una eventuale lista di attesa che sarà smaltita non appena Regione Lombardia verrà rifornita. Anche in questa occasione il forte senso civico dei cittadini lombardi si è confermato encomiabile".

Vaccinazioni per Ats

Asst Spedali Civili Brescia (45 prenotati)
Asst Sette Laghi (119 prenotati)
Asst Monza (140 prenotati)
Asst Fatebenefratelli Sacco (258 prenotati)
Asst Niguarda (127 prenotati)
Asst Papa Giovanni XXIII Bergamo (129 prenotati)
Asst Santi Paolo e Carlo (178 prenotati)
Irccs Ospedale Maggiore Policlinico (237 prenotati)
Policlinico San Matteo Pavia (88 prenotati)
Irccs San Raffaele (0 prenotati). Ai 1321 prenotati negli ospedali si aggiungono 100 operatori di laboratorio.

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