Cronaca

Frode fiscale, arrestato un imprenditore a Valmadrera

Anche lui fra gli indagati della "frode carosello" scoperta dalla Guardia di finanza comasca

Le Fiamme gialle hanno arrestato 7 persone (foto repertorio)

Ci sarebbe anche un imprenditore di Valmadrera tra i sette arrestati ieri 14 gennaio dalla Guardia di finanza di Como, indagati per un giro milionario di frodi fiscali internazionali.

Nei confronti dell'uomo, di cui non sono state diffuse le generalità, ieri mattina si sarebbe proceduto non soltanto all'arresto, ma anche al sequestro preventivo di diversi beni, anche in questo caso nell'ambito di una operazione più ampia che ha portato a un maxi sequestro del valore di oltre 63 milioni di euro fra conti correnti, proprietà mobili e immobili.

Le indagini, portate avanti dalle Fiamme gialle di Como, hanno portato a smascherare una frode internazionale messa in atto tramite il noto fenomeno delle "frodi carosello", basato sull'utilizzo prestanome in operazioni commerciali e sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti: «I prestanome, definiti “cartiere”, si interponevano fittiziamente nelle cessioni e negli acquisti di materiale ferroso tra un’impresa, fornitrice in nero, e un'altra impresa operante nel territorio comasco, destinataria finale della merce - spiegano dalla Guardia di finanza - Le “cartiere” emettevano fatture per operazioni inesistenti, caricando su di sé l'Iva, salvo poi scomparire o comunque non versare allo Stato l’imposta e gli altri obblighi fiscali».

In questo modo la società cliente finale riusciva a giustificare contabilmente acquisti di merce di rilevante entità a prezzi concorrenziali, e a dichiarare  un reddito inferiore a quello reale. 

Nel "giro" sarebbero coinvolte anche aziende straniere con rappresentanza in Italia (in particolare americane e slovacche).

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