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Piazza XX settembre. Nei locali del centro è altissimo il numero di accattoni che chiedono elemosine ai clienti.

Piazza XX settembre. Nei locali del centro è altissimo il numero di accattoni che chiedono elemosine ai clienti.

"Gli accattoni disturbano clienti e negozianti", l'appello del presidente dei pubblici esercenti

Marco Caterisano interviene nel dibattito sui rom accampati al Bione, che vagano per il centro chiedendo elemosine: "Siamo esausti".

Il  presidente della Federazione dei pubblici esercizi di Lecco, Marco Caterisano, interviene nel dibattito sulla presenza dei rom accampati al Bione, che durante il giorno vagano per Lecco chiedendo l'elemosina.


«Parecchie segnalazioni e lamentele mi sono giunte da miei colleghi riguardo questa vicenda e vorrei esprimere quale sia il pensiero condiviso da noi operatori del settore e dall'associazione di categoria che rappresento -spiega Caterisano - Il problema dei nomadi, che passano la giornata a chiedere l'elemosina in mezzo agli spazi assegnati ai pubblici esercizi con una certa insistenza, “impresentabili” e maleducati, soprattutto quando non viene dato loro nulla, si ripresenta sempre più frequentemente: sia io che la maggior parte dei miei colleghi siamo esausti e non abbiamo il tempo di inseguire costantemente questi individui per allontanarli».


Caterisano illustra come sia estremamente difficile, per i titolari dei pubblici esercizi, occuparsi del problema: «Non sono mancate oltretutto le minacce nei nostri confronti alla richiesta di non passare continuamente in mezzo ai tavoli.Ormai è divenuto quasi impossibile bere un caffè e chiacchierare in centro senza essere disturbati più volte. Tra l’altro sempre più spesso capita di vedere soggetti che affiancano le persone più fragili – donne e anziani – seguendole per lunghi tratti di strada e con insistenza, finche non attengono una moneta». 


«È nostro dovere, e lavoro, garantire un servizio adeguato e, soprattutto, la consumazione nelle nostre attività deve essere un piacere e non un fastidio - prosegue il Presidente di Fipe - Inoltre le nostre aziende offrono un servizio ai sempre più numerosi turisti che visitano la nostra città e questa non vuole e non deve essere l'immagine che dobbiamo dare, anche in relazione alle aspettative che ci sono in vista dell'Expo. Giusto ieri un ragazzino con la fisarmonica è stato bloccato da un cameriere di un locale mentre tentava di rubare la bicicletta di un cliente: non è giusto fare di tutta l'erba un fascio, ma immancabilmente quando questi accampamenti arrivano in città si registra un aumento di furti in abitazioni e negozi».


«Non tocca a noi trovare la soluzione - conclude Caterisano - abbiamo già abbastanza problemi e chiediamo all'Amministrazione che in futuro il rilascio delle autorizzazioni alla sosta a Lecco tenga presente le problematiche che comportano per tutta la città. E comunque chiediamo venga loro vietato di elemosinare ovunque, tutelando quello che è il lavoro serio di tutte le attività che rappresento e aiutando così ad offrire un immagine migliore e più sicura della nostra città».

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