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«Mureremo gli scarichi abusivi nel lago: con le fogne in salotto, chi non si è ancora allacciato lo farà»

L'annuncio-shock del sindaco di Pescate De Capitani: «Obbligheremo chi ancora fa orecchie da mercante a realizzare l'allacciamento alla fognatura pubblica, tutelando l'ambiente»

Il Comune di Pescate dichiara guerra agli scarichi a lago non autorizzati. Una "tolleranza zero" nei confronti dei privati che ancora non hanno provveduto all'allacciamento al sistema fognario pubblico, e a tutela delle sponde e dell'ambiente per contrastare l'inquinamento del lago.

«Da lunedì 28 gennaio l'impresa del Comune inizierà a murare tutti gli scarichi a lago - spiega il primo cittadino - Sono oltre sei mesi che ho fissato questo termine, anzi l'avevo fissato per fine 2018, e ancor prima avvisato le utenze che a distanza di anni dalla realizzazione del collettore fognario non si sono ancora allacciate alla pubblica fognatura e da adesso scatta la tolleranza zero. Anche perché ormai i collettori fognari sono presenti in tutto il paese e in modo capillare, con l'ultimo tratto dell'ultima zona di via Belvedere completato lo scorso anno».

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Come verrà concretizzata l'iniziativa dell'Amministrazione pescatese? «Inizieremo a togliere e a murare tutti gli scarichi a lago posti nelle vicinanze della spiaggia La Punta che è il nostro tratto di lago balneabile per poi proseguire verso il parco la Fornace e  Addio Monti a nord e da ultimo il parco Torrette a sud fino al confine col comune di Garlate in modo da togliere tutti gli eventuali scarichi abusivi prima dell'inizio della stagione balneabile - prosegue De Capitani - Chi ancora non fosse allacciato alle acque nere ha ancora poche settimane per farlo dopodiché si troverà la fognatura in casa perche le tubazioni murate impediranno il deflusso a lago delle acque di scarico».

Un provvedimento forte, ovviamente provocatorio, per trasmettere il messaggio a quei cittadini che ancora non si sono adeguati. «Sono poche decine le famiglie che ancora non si sono allacciate alla fognatura nonostante i solleciti. Alcune, come nella frazione Torrette, hanno presentato richiesta e si stanno adeguando, ma altre fanno orecchie da mercante infischiandosene delle regole che invece hanno seguito gli altri cittadini spendendo a volte fior di quattrini per eseguire i lavori. Quando si troveranno la fogna nel salotto di casa  - conclude il sindaco - dovranno fare i lavori per forza e perderanno pure l'abitabilità dei loro appartamenti».

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