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Forte Montecchio è la prima attrazione per TripAdvisor

Il 2014 per Forte Montecchio Nord e Forte Fuentes a Colico e per la Galleria di Mina di Verceia, tutti e tre siti storici gestiti dal Museo della Guerra Bianca, è stato eccezionale.

I dati parlano chiaro: più 17,2 per cento di ingressi in generale con una predilezione per forte Montecchio Nord (più 18,2) di Colico e un ottimo aumento anche per il più antico Forte di Fuentes (più 14,2). In totale oltre 15mila visitatori hanno affollato le sale di Montecchio e gli spazi aperti di Fuentes con una fortissima presenza di stranieri che ha sfiorato la metà dei visitatori totali. Tedeschi e olandesi, ma anche francesi, inglesi, spagnoli, tra le prime nazionalità attratte dai forti di Colico.

Ma a Colico sono arrivati un po’ da tutto il globo: prova ne sono le decine di visitatori australiani, neozelandesi e sudafricani arrivati in cima al Lago di Como. Anche dal web si percepisce il ruolo che hanno assunto i forti per Colico. Su Tripadvisor Forte Montecchio è diventata la prima attrazione turistica con il 97% di like ottenuti dal visitatori italiani e stranieri. Un risultato fino a pochi anni fa impensabile e che premia gli sforzi organizzativi, promozionali e gestionali per presentare il forte sempre al meglio.

I due Forti, infatti, hanno fatto un grande sforzo per pubblicizzare la propria attività fuori dai confini locali. Grazie alla collaborazione con la Pro Loco del Comune di Colico e con la Provincia, i volontari e gli storici del Museo si sono recati alla più grande Fiera sul Turismo B2B, a Rimini: la TTG di ottobre. Prima si erano recati alla TTT di Lariofiere, a Erba. Ma i Forti sono stati portati autonomamente dal Museo alle fiere specializzate di Mondascia (Svizzera), Brescia, Bergamo, Milano e, proprio pochi giorni or sono, anche in Polonia e in Germania. Proprio in queste ore si sono svolte visite di tour operator inglesi e americani interessati a pubblicizzare oltre Manica e oltre Atlantico i forti di Colico nell’imperdibile occasione fornita dal centenario della Prima Guerra Mondiale.

I forti di Colico, inoltre, sono diventati ormai un “brand” inscindibile per la pubblicizzazione anche delle grandi attrattive turistiche di Colico (dalla vela al lago, dalle passeggiate in montagna a quelle in bicicletta, passando per il turismo enogastronomico), sono stati oggetti di studio anche da parte del Politecnico di Milano (Fuentes), facoltà di Architettura. E per il prossimo anno saranno ancora sotto la lente di ingrandimento di prestigiosi enti scientifici e storici. Il tutto grazie alla competenza del Museo della Guerra Bianca, uno dei pochi musei regolarmente riconosciuti dalle leggi regionali nel territorio Lombardo specificatamente sulla Prima Guerra Mondiale.

Lo sforzo delle dozzina di guide altamente qualificate e preparate dal Museo, coordinate dal responsabile dei Forti Stefano Cassinelli, oltre alla collaborazione con il Comune di Colico e la Provincia di Lecco, tracciano per questi siti storici un futuro di sicuro sviluppo.
La Mina di Verceia, in gestione dal Comune di Verceia, è poi la classica “ciliegina” sull’offerta storico culturale che si può sfruttare a partire da Colico. Un manufatto del 1917 che anche nel 2014, seppur limitata nell’accessibilità da un calendario fisso di dieci giornate di apertura, è stato molto visitato (più di 400 i visitatori totali).

Per maggiori informazioni sono a disposizione i due siti, oltre a quello di documentazione fotografica sulla Prima Guerra Mondiale (www.aigg.org), che ben spiegano le attività e le vocazioni dei tre siti storici: www.fortemontecchionord.it, www.fortedifuentes.it  . E se volete informarvi sul sito “madre” e gestore dei forti, il Museo della Guerra Bianca, basta recarsi su www.museoguerrabianca.it dove potrete scaricare le foto previa citazione della fonte.

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