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Un gruppo di visitatori al Forte Montecchio Nord

Un gruppo di visitatori al Forte Montecchio Nord

Forte Montecchio Nord, la Regione finanzia il restauro della cupola numero 4

Approvato in consiglio regionale l’emendamento che assegna 20mila euro al Museo della Guerra Bianca per restaurare e far muovere la cupola corazzata del cannone numero 4 di questo esempio unico di fortezza militare della Prima Guerra Mondiale

Ancora una volta la sensibilità di Regione Lombardia verso la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio permette di salvaguardare al meglio un pezzo importante della storia europea. Infatti è stato votato dal Consiglio regionale un emendamento con primo firmatario il consigliere Antonello Formenti e con le firme del sottosegretario Ugo Parolo e del consigliere Mauro Piazza, per lo stanziamento di 20mila euro finalizzato al restauro e alla movimentazione della cupola n. 4 del Forte Montecchio di Colico.

Le prime tre cupole dei cannoni da 149S erano già state restaurate ad opera del Museo della Guerra bianca e recentemente inaugurate, questo finanziamento consentirà di portare a termine il lungo lavoro di rimovimentazione dei cannoni posizionati al forte per la Prima guerra mondiale e che rappresentano un unicum a livello europeo. “Un sincero ringraziamento per la sensibilità e l’attenzione dimostrati – afferma il presidente del Museo della Guerra Bianca Walter Belotti – va a Regione Lombardia e in particolare ai consiglieri Antonello Formenti, Ugo Parolo e Mauro Piazza per aver portato avanti questa istanza che contribuisce in modo determinante a rendere ancora più eccezionale Forte Montecchio a Colico con il completamento del restauro delle artiglierie. Ringraziamo anche tutti i consiglieri regionali che hanno votato questo emendamento che ci consente di completare un’operazione di restauro che ha preso il via da tempo e che è stata possibile grazie alle competenze tecniche del personale del Museo. Sono state necessarie diverse centinaia di ore di lavoro e investimenti in materiali per rimovimentare i pezzi con nel complesso pesano cento tonnellate ciascuno. Da parte di tutti i volontari del Museo rinnovo il ringraziamento a Regione Lombardia per il sostegno al nostro lavoro che in occasione del centenario della Prima guerra mondiale diventa ancora più significativo”.

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