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Immigrazione, Forza Italia: "Cronaca di un disastro annunciato"

Duro attacco durante l'incontro organizzato con l'ex questore Fabrizio Bocci

Dove sono e che cosa fanno i 250 migranti "smistati" nel territorio lecchese? Chi li segue? Sono alcune delle domande sollevate martedì 7 durante l'incontro pubblico con l'ex questore Fabrizio Bocci organizzato dal direttivo cittadino di FI Lecco, occasione per fare il punto su una delle maggiori emergenze nazionali dopo la disastrosa esperienza di "Mare nostrum".

Di fronte ad una platea attenta e interessata, il relatore ha spiegato che "Mare nostrum" (mai denominazione è stata più fallace) ha portato nei centri di accoglienza italiani 131 mila immigrati che non riescono a gestirli nemmeno con degli standard base.
"Quindi – ricorda Bocci - nessuna fotosegnalazione, nessuna profilassi sanitaria perché sono troppi e non ci sono i mezzi. In questo modo si è creata una via preferenziale per ingresso di potenziali terroristi e c'è il serio rischio di diffusione di epidemie pericolose come la tubercolosi o ebola. Dai centri di accoglienza gli immigrati vengono distribuiti senza accertamenti preventivi sul territorio e sistemati in hotel, pensioni etc. per 30 euro pro capite.

"Insomma – sottolinea Bocci - "Mare nostrum" si è rivelato una sorta di servizio-taxi per andare a prendere sulle coste della Libia clandestini che hanno pagato agli scafisti anche 2-3 mila euro per passaggio ed ora risparmiano sui costi". "In sostanza - prosegue - sono stati cancellati i benefici di un'ottima legge come la Bossi-Fini ed oggi ci ritroviamo con 4 milioni di stranieri, di cui 500 mila clandestini. Appena il 6-7 per cento lavora e paga le tasse". "Frontex plus - conclude l'ex questore - non risolverà il problema. E' solo un ufficio con personale occupato a fare ricerche, statistiche e studi sui flussi migratori, il massimo che possono fare, non avendo mezzi propri, è pattugliare".

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