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La ricostruzione / Centro storico / Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga

Frana sulla Statale 36, la Prefettura racconta una (mezza) giornata di traffico folle

Da corso Promessi Sposi la narrazione della fase emergenziale che ha caratterizzato la nottata e la mattinata di domenica 14 agosto

Chiusa l'emergenza della Strada Statale 36 nel primo pomeriggio di domenica 14 agosto, è la Prefettura a raccontare lo svolgimento delle operazioni che hanno caratterizzato la prima metà della giornata odierna, caratterizzata da un traffico folle, che si è snodato principalmente - e obbligatoriamente - in Valsassina. “A seguito della chiusura parziale della carreggiata Nord della SS 36 - causata dalla caduta di materiale roccioso nel tratto tra Lecco ed Abbadia Lariana -, a partire dalla scorsa notte si sono svolte, sotto il coordinamento della Prefettura di Lecco, le operazioni di gestione della crisi dell’intera viabilità coinvolta, che è stata ripristinata in via ordinaria nelle prime ore del pomeriggio odierno”, premette la nota diffusa da corso Promessi Sposi.

“In particolare, con gli interventi notturni, da parte della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco e del personale tecnico di Anas, si è inizialmente proceduto alla chiusura della strada e quindi al deflusso in sicurezza del traffico veicolare che, da Lecco, era rimasto bloccato sulla SS 36 - prosegue -. Nella circostanza è stata attuata la pianificazione relativa ai percorsi alternativi alla SS36 in direzione Nord, che hanno dirottato il traffico veicolare verso la Valsassina, in particolare sulla SP 62. Le operazioni notturne di segnalazione e di pattugliamento dei percorsi alternativi sono state effettuate dal personale della Polizia Stradale e dell’Arma dei Carabinieri”.

Frana sulla SS36, niente bypass: ecco perchè

“Nella mattinata odierna, con la luce del giorno, è stato possibile effettuare una completa e più approfondita valutazione - da parte di Anas - delle condizioni della parete rocciosa, che hanno evidenziato la necessità di effettuare un’operazione di disgaggio delle parti pericolanti e della successiva pulizia del manto stradale. Messo in sicurezza il tratto interessato dalla caduta dei massi, la carreggiata in direzione Nord è stata riaperta intorno alle 13 odierne, non essendo stato possibile - per ragioni tecniche e di sicurezza stradale - né effettuare un bypass in direzione Sud, né utilizzare quest’ultima in senso inverso alla direzione di marcia”.

“Nel frattempo, anche in ragione degli elevati flussi di traffico che stavano interessando tutto il territorio della provincia di Lecco, dalla mattinata si sono registrate code sia sulla SS 36 Racc che sulla SP 62, verso le quali sono confluiti tutti i veicoli diretti a nord (alcuni dei quali disattenti alla segnaletica della messaggistica fissa e variabile predisposta), determinando disagi alla circolazione sia nel capoluogo (nonostante l’intervento della Polizia Locale), che nei comuni limitrofi, attivati intanto dalla Protezione Civile Provinciale in attuazione del piano di emergenza”.

Il coordinamento di domenica

“In seno all’Organismo di Coordinamento, istituito lo scorso luglio dal prefetto Sergio Pomponio, nel corso della mattinata sono state approntate le più immediate misure volte a facilitare la ripresa del deflusso veicolare nelle zone più trafficate e a fronteggiare le situazioni di maggiore disagio e rischio per l’incolumità pubblica. In particolare, grazie alla “staffetta” dei motociclisti della Polizia Stradale e all’intervento dell’Arma dei Carabinieri alla rotonda di Ballabio, si è, da un lato, fornito assistenza ai veicoli in panne sulla Racc 36, dall’altro, agevolato la viabilità in uscita dalla galleria, per mobilitare verso l’aria aperta il consistente numero di veicoli diretto verso la Valsassina”.

“La riapertura della SS 36 in direzione Nord ha consentito di ripristinare gradualmente un flusso più ramificato e distribuito dei veicoli sulle strade della provincia - si conclude la nota -, con la progressiva riduzione ed eliminazione delle code dapprima sulla SS 36 Racc e poi sulla SP 62, entrambe attualmente oggetto di monitoraggio dinamico da parte della Polizia Stradale, con il supporto sulla viabilità provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Provinciale”.

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